Gioco
«Un attacco influenzale ha inciso sugli infortuni muscolari dei granata»
La rottura del crociato di Magrini e i guai di La Vigna e Ropolo: parla il medico del Pontedera
PONTEDERA. Lesione del legamento crociato del ginocchio destro. L’esito del primo accertamento parla chiaro. La stagione di Andrea Magrini è terminata. Per lui si profila uno stop dai 4 ai 6 mesi. La risonanza magnetica a cui è stato sottoposto l’esterno destro del Pontedera - dopo l'infortunio accusato nella partita con la Pro Vercelli, domenica 17 febbraio - è finita sotto gli occhi del medico societario granata, Ezio Giunti. «Quello di Magrini è un caso particolare – spiega Giunti – perché non parrebbe esserci la rottura completa del crociato. Il movimento che ha fatto in campo, ha fatto subito pensare alla rottura del crociato. Poi, però, il decorso non ha mostrato i segnali tradizionali di quel tipo di infortunio. A mio avviso – spiega Giunti – la migliore soluzione è quella di effettuare un’endoscopia al ginocchio, così da capire effettivamente quanto e come è stato lesionato il legamento». Ora la palla passa anche e soprattutto al Chievo, club che detiene il cartellino del calciatore classe 1997.
Lesione totale o parziale, i tempi di recupero, comunque, sono i soliti dei casi di rottura del crociato. «Sarebbe inutile mandare in campo un giocatore col crociato sfilacciato, vorrebbe dire soltanto sottoporlo a una rottura annunciata. Tanto vale procedere col massimo della sicurezza, nell’interesse del giocatore», dice ancora Ezio Giunti. Nei prossimi giorni, dunque, Magrini verrà nuovamente visitato e sottoposto a esami specifici. E non sarà il solo in casa Pontedera. Perché nella lista degli infortunati ci sono anche Bruzzo (pubalgia, stagione praticamente finita anche per lui) e Ropolo (guai ai tendini della caviglia, non rientrerà prima della fine del campionato) e La Vigna (stiramento al bicipite femorale) che invece dovrebbe essere pronto nel giro di un mese.
«La Vigna ha bisogno di altre due settimane di recupero, almeno fino a circa metà marzo. Spero che presto possa iniziare ad allenarsi coi compagni – prosegue il medico del Pontedera – dopodiché ne serviranno altri dieci giorni, più o meno, per rimetterlo in sesto. Lo staff atletico granata è uno dei migliori in assoluto, che riesce a rimettere in piedi i giocatori in brevissimo tempo, e senza bruciare pericolosamente le tappe». Magrini, La Vigna e Ropolo. Tre infortuni pesanti per mister Maraia, apparentemente scollegati tra loro. Solo in apparenza, però. Ed Ezio Giunti spiega il perché: «Sono tre giocatori che prima della partita col Siena di Coppa Italia, il 30 gennaio scorso, sono stati colpiti da un duro virus influenzale gastrointestinale. Per una settimana circa hanno mangiato in modo irregolare, quindi non hanno ingerito proteine. Quando queste mancano, l’organismo le assorbe dai muscoli, che quindi perdono di forza e diventano vulnerabili. Non mi sorprende che si siano fatti male proprio quei giocatori che sono stati colpiti dall’influenza».
Magrini con ogni probabilità verrà operato, mentre Ropolo verrà sottoposto a un accurato percorso di riabilitazione, fatto di esercizi in piscina e una rieducazione dei movimenti della caviglia, studiato e coordinato dal centro Team Medical di Andrea Bicchierai, che seguirà anche la riabilitazione di La Vigna con l’utilizzo di Tecar e laser ultrasuoni.
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