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Cecilia Prugna, sogno doppio: promozione in A e nazionale

Andrea Chiavacci
Cecilia Prugna, sogno doppio: promozione in A e nazionale

La ventunenne centrocampista cascinese milita nell’Empoli Ladies Iniziò da bambina con i maschietti della Scintilla: «Bellissimi ricordi» 

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cascina. Una promozione in A con l’Empoli due anni fa e una da conquistare in questo attuale e combattutissimo campionato di serie B femminile.

La 21enne Cecilia Prugna, in gol nel vittorioso 3-0 contro il Cittadella nell’ultima di campionato, è uno dei giovani tanti talenti “in fuga” del calcio pisano, questa volta al femminile. Anche se la sua storia con il calcio inizia praticamente al maschile. «Fin da bambina la mia passione è stata quella di prendere a calci il pallone, anche perché ho la fortuna di avere due genitori molto sportivi che hanno sempre appoggiato le mie scelte – spiega la centrocampista delle Empoli Ladies. – A sette anni un dirigente della Scintilla mi aveva chiesto di provare con la loro società e da lì è iniziato tutto. Da piccoli si possono comporre squadre miste e io ero l’unica ragazza della squadra. Mi sono divertita molto e ho bellissimi ricordi di quel periodo».

Poi però non è stato semplice trovare una squadra?

«Fino a 12 anni sono rimasta alla Scintilla, poi a Pisa in quel momento non c’erano ancora delle squadre femminili ben organizzate e quindi a 14 anni sono a giocare a Castelfranco di Sotto. In pratica non ho mai cambiato società visto che da 3 anni il Castelfranco Calcio è diventato l’Empoli Ladies, con la società azzurra che ci fa allenare a Monteboro e sta puntando molto sul settore femminile. Vogliamo tornare in A dopo la retrocessione della passata stagione».

Un campionato dove sembra ormai esser rimasto un solo posto promozione?

«L’Inter fin qui è di un altro pianeta, noi siamo seconde ma la classifica è corta. Ce la giochiamo con Ravenna, Fortitudo Mozzecane e Roma, che sta risalendo bene nell’ultimo periodo».

Il suo ruolo è cambiato in questa stagione?

«Fondamentalmente sono un centrocampista offensivo, ma ultimamente mi sto trovando bene come mezzala e sto cercando di migliorare nella fase difensiva senza disdegnare qualche puntata in avanti».

Ci sono ancora dei pregiudizi nei confronti delle donne che giocano a calcio?

«Io mi lascio sempre scivolare tutto, ma devo dire che nel complesso non ho mai avuto problemi».

Per quale squadra maschile fa il tifo?

«Per il Pisa. Mi informo sempre sui risultati ma visto gli impegni con l’Empoli ho poco tempo per andare all’Arena».

Torniamo al calcio femminile: era presente al Castellani a vedere la nazionale azzurra contro il Cile?

«Certo, ero allo stadio con tutte le compagne di squadra e abbiamo esultato per il 2-1 in extremis. La nazionale è un punto di riferimento per tutte noi. Indossare quella maglia è il mio sogno più grande». —

Andrea Chiavacci

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