Il Tirreno

Pontedera

IL PERSONAGGIO

Andrea, il re della stecca a un passo dall'ingresso nell'Olimpo del biliardo

Tommaso Silvi
Andrea, il re della stecca a un passo dall'ingresso nell'Olimpo del biliardo

Il 37enne di Bientina si gioca la promozione nei professionisti: è anche il gestore della sala di via Pisana, a Pontedera

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Ha iniziato a giocare per passare il tempo con gli amici, circa dieci anni fa, nella sala biliardi di via Pisana, a Pontedera. La stessa di cui oggi è gestore e di cui si occupa quotidianamente. O meglio, quando non è in giro per l’Italia con la sua stecca. La vita sportiva di Andrea Martinelli, 37 anni, di Bientina, negli ultimi cinque anni è cambiata radicalmente. Una storia fatta di impegno, talento e colpi di scena. Tutto sul panno verde. E ora la possibilità di inserirsi tra i migliori sedici giocatori di biliardo del mondo. Martinelli ha vinto una delle cinque tappe del campionato nazionale Fibis Open. La classifica generale - dopo la vittoria nella seconda tappa, a Caserta - lo vede al terzo posto, con tre tappe ancora da disputare. Nel caso in cui arrivasse nelle prime due posizioni diventerebbe un professionista a tutti gli effetti. E non in un Paese qualsiasi. «L’Italia – racconta Martinelli – è uno delle nazioni più forti in assoluto nel biliardo. Ai campionati mondiali ci giochiamo la vittoria quasi sempre con l’Argentina». Da un Martinelli all’altro. Uno dei maestri di Andrea è David Martinelli – «sembra strano, ma non siamo parenti», dice Andrea – pluricampione e tra i più forti in assoluto nel panorama mondiale. «Purtroppo non riesco ad allenarmi molto – prosegue Andrea – ma nonostante tutto mi sto togliendo parecchie soddisfazioni».

Il prossimo impegno per Andrea Martinelli è in programma a Massafra, in provincia di Taranto, da sabato 23 febbraio al 4 marzo. Qui, Andrea Martinelli, si giocherà gran parte del suo futuro nel mondo della stecca. «L’importante è considerare il biliardo come un gioco, e quando è il momento di entrare in scena mantenere la massima serenità – va avanti Martinelli – anche se non è sempre facile». Una disciplina in cui servono fisico, testa e grande forza psicologica. «A volte i tornei durano anche più di 10 ore – spiega Andrea Martinelli – ed è necessario rimanere sempre concentrati, anche se capita di giocare una quantità di partite incredibili, una dopo l’altra». Ma nella vita di Andrea non c’è solo il biliardo. «Mi piace molto il calcio – racconta – e infatti gioco nel Montecastello, in Terza categoria. Cerco di far coincidere tutti i miei impegni. Ora, però, ho di fronte a me una grande chance, quella di fare qualcosa di storico. Ci proverò con tutte le mie forze, la voglia di arrivare nelle prime posizioni – conclude – è davvero tanta».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa