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Calcio serie D 

Brega, Piatek rossoblù e Ponsacco sogna la C

Pietro Mattonai
Brega, Piatek rossoblù e Ponsacco sogna la C

Con quello realizzato in casa del Viareggio è a quota 18 gol «Vogliamo la promozione, ci proveremo fino all’ultimo»

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PONSACCO. Anche Ponsacco ha il suo pistolero. Se la Milano rossonera si gode Piatek, il nuovo bomber polacco arrivato dal Genoa, al “Pollaio” c’è da sfregarsi le mani per Cristian Brega, un “vecchio” nuovo dei rossoblù. Con la sua rete contro il Viareggio, Brega ha messo a segno il suo diciottesimo centro stagionale in 26 partite. Praticamente, (poco più di) un gol ogni due partite.

Una rete decisiva, che ha riportato al successo il Ponsacco dopo quattro partite di digiuno. Il sogno serie C è ancora vivo.

DI NUOVO IN FAMIGLIA Adriano Galliani, oggi senatore e un tempo plenipotenziario del Milan, la intonava spesso per scherzare sui colpi di mercato dei rossoneri. “Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”. È “Amici mai”, di Antonello Venditti. E non c’è frase migliore che descriva il ritorno di Brega al Ponsacco, avvenuto la scorsa estate. Un bomber girovago, come spesso accade in certe categorie, che dopo 42 reti in maglia rossoblù tra il 2012 e il 2014, ha iniziato il suo “giro immenso”: Albinoleffe, Lavagnese e Gavorrano. Poi, è tornato l’amore: di nuovo a Ponsacco, dove tutto è cominciato. E non era affatto scontato: Cristian sembrava a un passo dal Modena, una piazza importante del calcio nostrano. Eppure, a fine agosto, eccolo là, con la sciarpa rossoblù al collo. «Tornare a Ponsacco è stato bello, conoscevo già l’ambiente – spiega – che è sempre molto caloroso». A convincerlo è stato il progetto della società. «Abbiamo una società seria con persone serie che vogliono bene a Ponsacco – continua Brega – è come una grande famiglia».

GOL ED ESPERIENZA

E proprio come in famiglia, anche se ci si allontana per un po’, quando si torna è tutto come prima. Come detto, dopo le frotte di reti del suo primo biennio, per Brega sono arrivati 18 gol in 26 partite. Ma per lui la classifica marcatori non è una chimera. «Non mi sono posto obiettivi – confessa – mi piace giocare per il bene della squadra». Mentalità da giocatore esperto, che preferisce sacrificarsi per dare alla società e ai compagni il massimo risultato. Un approccio che si impara solo giocando tra i professionisti, come ha fatto Brega lo scorso anno. «In due anni a Gavorrano abbiamo vinto la serie D e disputato la serie C – ricorda – un campionato del tutto diverso dalla D». Ma l’esperienza accumulata è un’altra arma che il centravanti rossoblù offre alla squadra. «Gli anni passano e si hanno maggiori consapevolezze – prosegue – io cerco di trasmettere tutto quello che ho imparato ai miei compagni di squadra».

L’ORA DEL RISCATTO

L’ultimo periodo, però, non è stato positivo. Per Brega e – guarda caso – per il Ponsacco. Nel 2019, prima di Viareggio, i punti conquistati in otto partite sono stati appena 9. La capolista Seravezza, però, è a soli tre punti di distanza. «È stato un momento particolare – spiega – un po’ per demerito nostro, un po’ per la fortuna, che ultimamente ci aveva abbandonato». Un calo fisiologico. Forse inaspettato, ma che con i tre punti di domenica scorsa può essere finalmente archiviato. Del resto, c’è una promozione da conquistare. «Tutti abbiamo questo obiettivo – confessa – non sarà facile perché non giochiamo da soli, ma ce la metteremo tutta fino all’ultimo minuto dell’ultima partita». —

Pietro Mattonai

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