Gioco
Il bomber dei gol decisivi vuole portare il Cascina di nuovo in paradiso
Con la doppietta di Simone Vaglini contro il Fratres Perignano i nerazzurri guidano il girone grazie a otto successi in dieci gare
PROMOZIONE
A meno di un anno dalla possibile retrocessione, il Cascina, vittorioso nel big-match contro il Fratres Perignano, è salito in vetta al girone C di Promozione Toscana. Merito del lavoro approntato dalla società nerazzurra in estate e della squadra, capace nelle ultime dieci partite di inanellare ben 8 vittorie, un pareggio ed una sola sconfitta. Nel frattempo, mercoledì scorso, nella sfida secca al Montespertoli andata in scena al Redini, i nerazzurri avevano anche conquistato l’accesso alla finale regionale di Coppa Italia: un successo ottenuto con forza e grazie anche alla rete di bomber Simone Vaglini, protagonista della settimana, grazie alla doppietta rifilata la Fratres Perignano per una vittoria che è valso il primato in Promozione.
Che importanza ha avuto il gol in Coppa?
«Finora, è il gol che mi ha dato più gioia. Eravamo costretti a vincere per accedere alla finale regionale di Coppa e quella rete ha indirizzato la gara».
Un cascinese che fa grande la squadra della sua città dopo aver girato tanto. Che sensazioni prova?
«È bellissimo. Ho cominciato da piccolo nel settore giovanile dell’Empoli. Poi è arrivata la chiamata della Pistoiese e la trafila nelle giovanili arancioni, con l’esordio in prima squadra e nel calcio professionistico. Dopo Pistoia mi sono accasato a L’Aquila, in Abruzzo, dove ho giocato per tre anni in serie D».
Attaccante di prospettiva con il vizio del gol, ma il 24 luglio del 2010, tre giorni prima dell’inizio della preparazione estiva, resta vittima di un grave incidente stradale. Che ricordi ha?
«Non mi scorderò mai quella data, anche perché dopo l’incidente rimasi fermo per un anno e mezzo a causa della rottura del crociato anteriore e posteriore del ginocchio».
Uno stop della carriera forse decisivo, ma che non ha tolto a Vaglini la viglia di ricominciare da Uliveto Terme. Che esperienza ha vissuto all’Urbino Taccola?
«A Uliveto Terme sono rimasto per sei stagioni e lì, se non ricordo male, oltre a conoscere Valerio Sisti, ho segnato 94 gol, contribuendo al mantenimento della categoria».
Consulente informatico, laureando in economia e calciatore con 17 reti segnate in maglia nerazzurra. Che momento sta vivendo?
«Direi ottimo, ma il merito, comunque è di tutto il gruppo. Eravamo partiti bene, poi abbiamo avuto una flessione, mentre ora, da dieci giornate consecutive, le cose girano meglio. Quando tutto va, anche gli attaccanti segnano».
E nello scontro diretto col Fratres Perignano è arrivata la doppietta decisiva.
«Quest’anno va un po’ così. Tutte le volte che ho segnato, tranne che contro l’Albinia, abbiamo sempre vinto. È un buon segno, ma ringrazio tutta la squadra. Composta, dal primo all’ultimo giocatore, di ragazzi validissimi».
A chi dedica questo periodo così felice?
«A Valerio Sisti, direttore generale e vero uomo in più del nuova Cascina Non abbiamo ancora fatto nulla questo è il momento di non sedersi sugli allori. Voglio però complimentarmi con Valerio. Da otto anni sono con lui e sono convinto che si meriti questo bel momento per tutto l’impegno e la passione che mette nel calcio». —
Carlo Palotti
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