Il Tirreno

Pontedera

CALCIO: SERIE C  

Granata in campo senza tifo, il club agli ultrà: ripensateci

Tommaso Silvi
Gli Ultras Granata Pontedera hanno annunciato lo scioglimento del tifo organizzato
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Gli Ultras Granata Pontedera hanno annunciato lo scioglimento del tifo organizzato

Con l’Arezzo non ci sarà il ruggito della gradinata dopo lo scioglimento degli Ugp,  la società interviene con una nota e spera nel ritorno di cori, striscioni e bandiere

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PONTEDERA. Sabato 9 febbraio alle 20,45 c’è Pontedera-Arezzo, ma in casa granata a tenere banco è ancora il comunicato choc degli Ultras Granata Pontedera, che giovedì 7 febbraio hanno annunciato la fine del tifo organizzato dopo 40 anni di storia. Un fulmine a ciel sereno che ha scatenato un mare di reazioni. . A cominciare da quella del capitano, Andrea Caponi: «Conosco bene i ragazzi, posso immaginare quanto sia stato difficile per loro prendere questa decisione. Se lo hanno fatto, evidentemente, hanno le loro buone motivazioni. La squadra è dispiaciuta, perché il sostegno degli ultras ci ha sempre spinto oltre i nostri limiti».

Dalle parole del capitano, a quelle della società, che ieri è intervenuta con una nota: «Quando una squadra scende in campo, a fare la differenza non sono soltanto gli undici sul tappeto verde, la panchina e lo staff tecnico: siamo convinti che una componente fondamentale sia la tifoseria organizzata– scrive il club – che con gli striscioni di incoraggiamento e i cori a sostegno dei nostri ragazzi, spesso riesce a compiere il “miracolo” di trascinare i giocatori che lottano per portare a casa il miglior risultato possibile. I tifosi del Pontedera hanno dimostrato di saper scendere in campo al fianco dei granata, di sostenerli e di lottare insieme a loro per la vittoria».

Il comunicato della società, poi, diventa addirittura malinconico: «Solo per citarne alcune, ma la lista sarebbe davvero lunga, ci vengono in mente due partite di questo campionato, quella con la Pistoiese e quella con l’Albissola, in cui il tifo è stato talmente coinvolgente che ancora oggi, ripensandoci, sentiamo quella carica e quell’energia che in campo e sugli spalti era quasi tangibile. Allo Stadio “Gastaldi” di Chiavari ai Granata è sembrato di giocare in casa, sostenuti dai cori e dalle incitazioni dei tifosi dal primo fino all’ultimo minuto di gioco. I risultati non vengono per caso, lo diciamo sempre: se il Pontedera sta facendo un ottimo percorso da anni ormai, il merito va riconosciuto a tutte le sue componenti. Il tifo organizzato dai granata è una componente fondamentale ed imprescindibile dell’Us Città di Pontedera. Per questo vorremmo non aver mai letto quel comunicato e auspichiamo che sia soltanto un momento di passaggio che servirà per riorganizzare le forze, ottenere finalmente delle risposte dalla città e ripartire il prima possibile, perché una squadra, per vincere, ha bisogno di tutti i suoi giocatori».

L’attenzione, dunque, sabato 9 febbraio, sarà tutta sulla gradinata. In molti sperano in un “ripensamento” da parte del tifo organizzato, che però è sembrato inamovibile nella sua decisione. Per quanto riguarda la partita, il Pontedera cerca i tre punti per confermarsi in zona playoff per la serie B. Non ci sarà Caponi a centrocampo, squalificato, out anche gli infortunati Ropolo e Bruzzo. L’unico ballottaggio è in retroguardia, dove Vettori, Borri, Fontanesi e Alessio Benedetti si giocano tre maglie da titolari. L’Arezzo è reduce da due successi e un pari nelle ultime tre partite. Gli uomini di Dal Canto sono terzi in classifica.

 

LE PROBABILI FORMAZIONI:

PONTEDERA (3-5-2): Biggeri; Vettori, Borri, Fontanesi; Magrini, Serena, Calcagni, La Vigna, Mannini; Tommasini, Pinzauti. A disposizione: Sarri, Marinca, Benassai, R. Benedetti, A. Benedetti, Giuliani, Marseglia, Masetti, Prete, Raimo. All. Maraia

AREZZO (4-3-1-2): Pelagotti; Zappella, Pelagatti, Pinto, Sala;  Foglia, Serrotti, Remedi; Rolando; Brunori, Cutolo.  A disposizione: Basit, Belloni, Benucci, Bertozzi, Borghini, Burzigotti, Butic, Persano, Salifu, Sereni, Tassi, Zini. All. Dal Canto

 

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