Gioco
Ponsacco, c’è bisogno di dare una svolta e di tornare in vetta contro il GhiviBorgo
La gara del Comunale sarà anche una bella sfida tra due bomber entrambi a quota 16: il rossoblù Cristian Brega e il lucchese Raffaele Ortolini. Incognita campo
ponsacco. Il Ponsacco è al primo, vero, bivio del 2019. Oggi al Comunale, alle 14.30, ospita la capolista GhiviBorgo, avanti di un solo punto, seppur con una partita da disputare dopo il rinvio del match con la Sinalunghese della scorsa settimana. Un test verità per la squadra di mister Francesco Colombini, che il primo big match del campionato, contro il Tuttocuoio, se lo era vissuto da allenatore in seconda. «Non ci sono più alibi, ma solo un pallone e un rettangolo verde – spiega Colmbini – e a quel punto dobbiamo dimostrare il nostro valore: voglio una squadra decisa a far suo il risultato».
Del resto, i tre punti per il Ponsacco sono fondamentali. Un po’ per rientrare in piena corsa per il titolo, un po’ per tornare sui binari di inizio stagione. Nelle ultime sei partite, i rossoblù hanno conquistato soltanto una vittoria, inanellando quattro pareggi e un ko. Serve reagire, soprattutto dopo le reti bianche contro la Massese. «La partita di Massa ci ha lasciato molta rabbia addosso – dice – ma nell’arco di un campionato match così possono capitare».
Nel match di oggi, due saranno i fattori decisivi. Innanzitutto, la sfida tra i due bomber del girone. Da un lato Cristian Brega, l’idolo della tifoseria ponsacchina e trascinatore dei suoi; dall’altro, Raffaele Ortolini, capocannoniere del GhiviBorgo. Entrambi, a quota 16 reti e staccati solo da Rodriguez, a 19 ma trasferitosi nel campionato portoghese, saranno osservati speciali. Quindi, le condizioni del manto erboso, che dopo la pioggia incessante dei giorni precedenti potrebbe essere molto pesante.
«Dobbiamo essere pronti a tutto, qualunque siano le condizioni del campo – conclude Colombini – la sostanza non cambia: abbiamo un solo risultato da ottenere e dobbiamo fare di tutto per raggiungerlo».
Assenti, infine, Albanese, fermato dall’influenza, e Bulgarelli, il portiere di proprietà del Genoa che è tornato al Grifone. —
Pietro Mattonai
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