Gioco
In un volume di belle foto la “Toscana terra di ciclismo”
Seconda edizione ancora più ampliata degli scatti di Valerio Pagni, appassionato delle ruote pedalate. Alla presentazione ricordati i campioni della nostra regione
pontedera. Se il ciclismo ti prende, non ti molla più. Comprensibile, quindi, il ritorno in libreria di Valerio Pagni con tanti scatti raccolti in 600 pagine di un prezioso e curato volume per i tipi “Bandecchi & Vivaldi”. Il primo uscì un paio di anni fa, ma a Pagni non è bastato, trascinato dall’editore Michele Quirici.
“Toscana terra di ciclismo” torna, ancora più ricco, ancora più appassionante e appassionato, ancora più coinvolgente, ancora più sulle due ruote pedalate. Ancora.
La Toscana, questa terra dove il ciclismo è nel dna di ognuno di noi, con questi paesaggi da sogno, con i nostri “personaggi”… che - si legge nella presentazione da parte dell’autore - hanno reso questa disciplina più forte, più importante, più mondiale. Personaggi come Alfredo Martini, il più grande ct azzurro della storia del professionismo, con venti medaglie conquistate nei suoi anni sull’ammiraglia; e poi Gino Bartali «Giusto tra le Nazioni», Gastone Nencini, Franco Bitossi, Fiorenzo Magni, Pietro Linari, Franco Ballerini, Michele Bartoli, Cesare Del Cancia, Andrea Tafi, Mario Cipollini, Paolo Bettini, Franco Chioccioli, Giovanni Visconti, Diego Ulissi, Massimo Donati, Luca Scinto, Fabiana Luperini, Vittoria Guazzini. Solo per citare dei nomi, come osserva lo stesso Valerio Pagni, certi di aver lasciato tra la tastiera qualcun altro.
“Toscana terra di ciclismo”, edizione che è la sorella maggiore della precedente, è stato presentato ieri al Museo Piaggio di Pontedera con la conduzione dell’evento da parte di Antonio Mannori che ha rilevato come si «sia in casa di un marchio prestigioso di un altro tipo di due ruote». Oltre all’autore, erano presenti Giacomo Bacci, presidente del comitato regionale della Federazione; Matteo Franconi, assessore allo sport di Pontedera; Michele Quirici di Tagete edizioni (che ha voluto il volume); Luciana Gradassi del comitato regionale della Fci, mentre è stato rammentato l’attore Ubaldo Pantani che ha realizzato uno splendido lavoro teatrale su “Ginettaccio”. Bacci e Franconi, tra l’altro, hanno avuto un pensiero verso Ballerini e hanno rilevato il crescente impegno degli organizzatori di gare ciclistiche.
“Toscana, terra di ciclismo”. Terra di campioni ma anche di appassionati. Per ogni categoria del pedale: dai Giovanissimi fino ai big. Non per niente “per crescere in sella” in molti sono arrivati da altre parti d’Italia e d’Europa: da Visconti a Nibali, da Sorensen a Cavendish, solo per fare un esempio anche in questo caso. Corse delle varie categorie del ciclismo che anche nel nome sono tutto un programma. E tutte gare immortalate dai clic di Valerio Pagni. Come “L’etrusca” e “La vinaria”, che vanno ad accompagnare “L’eroica” (madre di tutte le ciclostoriche) e “L’intrepida” e la “Green Fondo Paolo Bettini”.
Nel volume c’è tutto questo, sapientemente mixato in tutta quell’eccellenza agonistica e sportiva che il ciclismo porta con sé. Così Pagni ha cercato di valorizzare con maestria non solo gli arrivi e i podi, ma anche tutto ciò che ruota intorno: le gioie, le emozioni, la fatica, l’agonismo, la poesia, la fratellanza e a volte anche la commozione. Perché il ciclismo è tutto questo. Che lo si voglia ammettere o no. E perché in Toscana, terra di cultura, arte, poesia, lavoro e fatica, ha trovato la sua culla naturale. —
Paolo Falconi
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