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Pontedera

IL PERSONAGGIO 

Benites, ragazzo di Santo Domingo diventato beniamino del pubblico

F.L.
Benites, ragazzo di Santo Domingo diventato beniamino del pubblico

«Ho iniziato a giocare per caso Non avevo molti amici,  fui notato da un dirigente mentre tiravo a canestro in un campetto di strada»

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SAN MINIATO. Alberto Benites è uno dei beniamini del popolo biancorosso. Ha 21 anni ed è approdato a San Miniato nel giugno 2016, ma in queste poche stagioni ha saputo coinvolgere (e non poco) i tifosi dell’Etrusca: è un play versatile, che fa del gioco ad alti ritmi la sua arma migliore. È arrivato alla corte del presidente Parrini nel 2016/2017, dove ha avuto la possibilità di esordire ufficialmente nel campionato nazionale di serie B.

«A San Miniato ho trovato una vera e propria famiglia – spiega Benites – fin dai primi giorni ho visto grande calore e disponibilità da parte di tutti e non è un caso se sono ancora qui. Per me è un privilegio far parte di questo ambiente. In queste tre stagioni con la casacca biancorossa sono cresciuto moltissimo, sotto tutti i punti di vista. Ci sono tante persone che ruotano intorno alla squadra e che non ci fanno mai mancare niente: ogni volta che scendo in campo gioco per loro, cercando sempre di dare il massimo».

E poi c’è l’ottimo rapporto con coach Barsotti. «Io sono un suo soldato – aggiunge Benites – faccio quello che mi chiede senza battere ciglio. Siamo due guerrieri, che vogliono raggiungere la vittoria ad ogni costo».

Alberto Benites ha origine dominicane: è nato il 2 novembre del 1997 a Santo Domingo. «Mi sono trasferito in Italia a 9 anni, con mia madre, in cerca di condizioni di vita migliori. Lei ha trovato lavoro a La Spezia e ci siamo stabiliti lì. Poi, per puro caso, ho iniziato a giocare a pallacanestro: non avevo molti amici e un dirigente della società locale mi ha notato mentre, da solo, tiravo a canestro in un campetto di strada. Da quel momento è iniziato il mio splendido viaggio con la palla a spicchi e non ho intenzione di fermarmi». —

F.L.

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