Gioco
Le certezze di Mazzanti partono dalla difesa arcigna e dall’unità del gruppo
ponsacco. «Nello spogliatoio non è cambiato assolutamente nulla: l’obiettivo è sempre la serie C». Torna a parlare Gregorio Mazzanti, difensore e “senatore” del Ponsacco. Lo fa per la prima volta dopo l’addio di Giovanni Maneschi che, però, non ha cambiato i piani dei giocatori e dello staff tecnico rossoblù. Anche se un ringraziamento, all’ex mister, è dovuto. «Mi è dispiaciuto molto – spiega – perché, se sono qui a giocarmi una promozione in C, è soprattutto grazie a lui».
La vetta, ora, è a soli due punti. La vittoria con lo Scandicci, arrivata in concomitanza con il pareggio tra GhiviBorgo e Tuttocuoio, ha riportato al successo il Ponsacco, a digiuno da quattro partite. «È stato un toccasana – dice – siamo stati sicuramente meno belli di altre volte, ma non facevamo risultato pieno da oltre un mese: ora dobbiamo solo continuare».
Il prossimo ostacolo è la Massese, alle prese con enormi difficoltà societarie da inizio stagione e reduce da sette sconfitte consecutive. «Proprio per questo credo che avranno tanta fame, anche perché la sfida è molto sentita dalle due tifoserie – commenta Mazzanti – ma per noi non cambia nulla: dovremo andare là per vincere». E per fare bottino pieno, mantenere la porta inviolata è sicuramente una strada sicura. Nonostante i numeri delle ultime uscite di campionato, il Ponsacco è ancora tra le migliori tre difese del girone. A far scivolare i rossoblù alle spalle di Pianese e Cannara, appunto, i gol subiti nei match dopo la vittoria casalinga con il Sangimignano. Da lì, il Ponsacco è sempre stato colpito, con l’eccezione della trasferta di Piancastagnaio.
«Abbiamo un buonissimo reparto arretrato – dice – e sono sicuro che già da domenica ci rimetteremo in carreggiata». Nessun dubbio, sull’affiatamento della squadra, testimoniato anche dalle esultanze collettive dopo le reti di domenica. «Il gruppo è unito e compatto – conclude – e contro lo Scandicci l’abbiamo dimostrato». —
Pietro Mattonai
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