Sicurezza
Pontedera, la carica di Mannini «Pronti per la partitissima»
Al Mannucci arriva la capolista Piacenza, rinforzata dopo il calciomercato Il numero 7 granata: «Dobbiamo aspettarli e colpirli alla prima occasione»
PONTEDERA. Una «partitissima». Da «affrontare con pazienza, cercando di far male alla prima occasione». Parole di Daniele Mannini. Uno che non ama parlare, ma quando lo fa non gira troppo attorno ai concetti. Schietto, diretto. Come quando analizza il super girone d’andata del Pontedera, terminato a 28 punti, nell’alta classifica, in compagnia delle big del campionato.
«Faremo di tutto per ripeterci, ma non ha senso fare promesse. Abbiamo sempre fornito buone prestazioni, anche quando non sono arrivati i punti». Oggi i granata tornano in campo, alle 14,30. E la “partitissima” a cui fa riferimento il numero 7 di mister Ivan Maraia è lo scontro col Piacenza, capolista e tra gli attori principali della finestra invernale del calciomercato. «Si sono rinforzati – prosegue Mannini – e questo significa che puntano chiaramente alla vittoria del campionato. Ma a noi questo non deve interessare. L’importante è scendere in campo con l’approccio di sempre, pronti a dare battaglia».
Calcagni è nei convocati, ma non partirà dal primo minuto. Per l’esordio da titolare dopo l’infortunio che lo ha tenuto fuori nelle ultime settimana c’è da aspettare il turno infrasettimanale di giovedì alle 18,30 in casa dell’Albissola. A centrocampo confermato il terzetto Caponi, Serena e La Vigna. Sugli esterni Magrini e Mannini. In avanti i soliti Pinzauti e Tommasini. Davanti a Biggeri, Vettori è in vantaggio per una maglia da titolare su Alessio Benedetti, al fianco di Borri e Ropolo. Fuori Bruzzo, ancora incerti i tempi di recupero dalla pubalgia, e Riccardo Benedetti, acciaccato ma non in maniera grave.
Nel Piacenza è tutto pronto per l’esordio dal primo minuto di Ferrari, attaccante argentino ex Pistoiese, nella prima parte di stagione in forza al Brescia, in serie B, e Terrani, ex Lucchese, reduce dalla parentesi in B col Perugia. Nomi che non devono distogliere l’attenzione del Pontedera, abituato alle grandi imprese al Mannucci e forte dell’entusiasmo dello spogliatoio. L’imperativo, comunque, è sempre il solito: vietato sbagliare. «Dobbiamo entrare in campo e giocare come sappiamo, senza snaturare i nostri principi. Non dobbiamo andare all’arrembaggio, ma cercare di fare male al Piacenza nei suoi punti deboli. Serviranno concentrazione e concretezza», dice ancora Mannini.
Piacenza, Albissola, Siena e Olbia. Quattro gare in cui i granata scriveranno gran parte del loro destino. Perché il sogno dei playoff per la serie B deve essere coltivato a suon di punti. Da conquistare anche con le regine del campionato. È il concetto che in più di un’occasione ha illustrato il direttore generale Paolo Giovannini. E che, nel girone d’andata, non ha calzato indosso al Pontedera. Ogg arriva subito la grande occasione. Per dimostrare che la prima parte di stagione non è statasolo una sorpresa. Il futuro è tutto nelle mani, anzi, nei piedi, di Caponi e compagni. —
Tommaso Silvi
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