Italia
Sei sorelle occupano i piani alti del girone nella serie D più incerta dell’ultimo ventennio
La Pianese di Masi si aggrega dopo il blitz di Ponte a Egola Nella prima giornata di ritorno il battesimo di fuoco per tre mister: Colombini, Iacobelli, Aiello
Che folla! In vetta al girone del Granducato di serie D, con Umbria annessa, bisogna prendere il biglietto come davanti al bancone gastronomia della Coop a mezzogiorno. L’ennesimo turno “spezzatino” (sette gare giocate sabato e tre domenica) ha detto che almeno sei società , avvinghiate nell’angusto spazio di cinque lunghezze, possono pensare in grande.
Nel convulso borsino della Quarta Serie più equilibrata dell’ultimo ventennio, riprendono quota le azioni della Pianese , e non solo grazie al colpaccio a Ponte a Egola contro il Tuttocuoio. Intanto la squadra di mister Marco Masi, fra queste sei “sorelle” è quella che prende meno gol, fattore importantissimo (Fabio Capello docet). Inoltre quando non può mangiare la gallina , si accontenta dell’uovo (7 pareggi). Infine non perde in casa da un intero girone d’andata e cioè proprio dal match d’andata coi neroverdi pisani.
Appurato che tre indizi possono essere una prova, il weekend dei tecnici debuttanti, iniziato dal neo trainer Colombini sabato col pari interno del Ponsacco con l’Aglianese, molto più viva sotto le mani del vulcanico Iacobelli è proseguito col positivo battessimo del fuoco di Antonio Aiello, novello trainer delle zebre viareggine, costrette a emigrare fino a Castelfiorentino prima di trovare un campo “libero”. Ma pur lontano dalle sabbiose sponde del Tirreno, il Viareggio si è battuto bene contro il Ghiviborgo prendendo un punto d’oro.
Fra gli altri fatti salienti, al sincopato ritmo della conga, ballo tipico di quell’isola caraibica, l’incontenibile cubano Rodrigues, bomber del Seravezza e del girone, rifila una sontuosa tripletta allo Scandicci e aumenta le distanza su Brega e Ortolini, entrambi a bersaglio.
Prosegue il calvario di Sangimignano e Massese. I senesi non vincono da quattro mesi esatti e gli apuani hanno invece il triste record del maggior numero di sconfitte (14 su 21 gare). Amen. —
Roberto Grazzini
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