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volley serie a2 

Kemas Lamipel ancora a mani vuote con Mondovì

Filippo Latini
Kemas Lamipel ancora a mani vuote con Mondovì

L’ottava sconfitta in campionato fa perdere colpi ai conciari (ora ottavi) e conferma che attraversano una fase delicata

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santa croce. Troppo Mondovì per la Kemas Lamipel. La squadra piemontese, targata Synergy Arapi, ha superato la Kemas Lamipel con un rotondo 3-0, costringendo i biancorossi all'ottava sconfitta stagionale nel campionato di serie A2 di volley. Dopo lo stop di Civitanova Marche, i conciari di Alessandro Pagliai alzano bandiera bianca anche al PalaParenti, al cospetto di uno dei sestetti più in forma del momento. Mondovì, infatti, è secondo in graduatoria, ma con due gare in meno rispetto alla capolista Brescia.

Il team della provincia di Cuneo, pur privo dell'opposto Morelli, ha fatto la voce grossa fin dai primi palloni, mostrando sempre ottime trame di gioco. La Synergy Arapi, ben orchestrata dal regista Pistolesi, è stata trascinata dagli attacchi del goriziano Terpin e del giovane Borgogno: quest'ultimo ha messo a segno 18 punti, di cui tre a muro.

In tutti i set disputati, la Kemas Lamipel è riuscita solo a tratti a tenere il passo di Mondovì, molto incisivo dalla linea dei nove metri. Pagliai, nel corso del match, ha ricorso più volte alla sua panchina: gli ingressi di Crò e Grassano, però, non hanno dato la sterzata di cui i Lupi avevano bisogno. Troppo solo Wagner: il bomber brasiliano, a segno in 21 occasioni, è stato l'unico a tenere alta la bandiera. I centrali Bargi e Ferraro hanno faticato a incidere, così come gli schiacciatori Colli e Snippe.

«Stiamo vivendo un momento delicato – afferma l'attaccante olandese – ma ho fiducia nelle qualità di questa squadra e faremo di tutto per migliorare la situazione».

La classifica, nel frattempo, continua a far perdere quota ai biancorossi. Dopo 15 gare disputate, la Kemas Lamipel occupa l'ottava posizione, in coabitazione con Macerata, peraltro prossimo avversario. La distanza dal quarto posto è di cinque punti, ma c'è da dire che Reggio Emilia ha due partite in meno rispetto alla truppa di Pagliai. Difficile dire quale sia il reale tallone d'Achille dei biancorossi. Certo è che la squadra del presidente Balsotti, finora, non è riuscita a mantenere costante il proprio livello di gioco. Il successo di 15 giorni fa, contro Lagonegro, aveva mostrato una squadra più agguerrita, ma purtroppo, nelle ultime due partite, i Lupi sono tornati a balbettare. Nel prossimo turno, in programma domenica, i conciari saranno ospiti del Menghi Shoes di Macerata: all'andata i biancorossi vinsero con un perentorio 3-0, ma guai a sottovalutare la trasferta nelle Marche, dove Tiurin e compagni esprimono sempre un'ottima pallavolo. —

Filippo Latini

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