Gioco
Gran derby della concia tra inviti a darsi all’ippica e consigli ad andare a vedere il carnevale
Tanto pubblico per il 2-2 tra Cuoiopelli-Fucecchio al Libero Masini Soliti sfottò tra chi poi si ritrova ogni giorno a lavorare fianco a fianco
LA PARTITISSIMA
Cosa si vuole di più da un derby? Gol, emozioni, buon livello di gioco, giusta cattiveria in campo e bella cornice di pubblico. Cuoiopelli-Fucecchio, biancorossi contro bianconeri, cugini divisi da via della Confina, ma uniti nel lavoro di tutti i giorni. «Ma cosa vuole che sia successo? – ha detto un carabiniere rispondendo alla domanda sull’ordine pubblico – Questi tutti i giorni si trovano a lavorare fianco a fianco in conceria». È la pura verità, anche se la rivalità costruita in tanti anni di prese in giro e di aneddoti è tale da studiare un piano antiviolenza con parcheggi separati e tifoserie lontanissime: santacrocesi in tribuna laterale, fucecchiesi in gradinata. In mezzo il campo di gioco, dove le squadre hanno dato vita a una sfida infinita con il risultato di 2-2 che è l’esatta sintesi di ciò che i tanti sportivi presenti (nelle foto di Daniele Mirenda) hanno potuto vedere nei novanta minuti.
Fucecchio nei piani alti, Cuoiopelli a centroclassifica. Un divario di nove punti che i padroni di casa speravano di accorciare, mentre gli ospiti hanno sperato fino in fondo nel colpaccio. Gara dai ritmi alti e dagli sfottò da ridere. «Datti all’ippica», hanno intonato gli ultras biancorossi all’indirizzo dei cugini, riferendosi alla passione per i cavalli e al palio nella città di Indro Montanelli. «Andate al carnevale», hanno risposto i bianconeri alludendo alla grande tradizione santacrocese per le feste in maschera.
Insomma, tutto nella norma per un confronto che ha richiamato allo stadio Libero Masini tante persone, tra gli appassionati di sempre e molti ragazzini che si stanno avvicinando al mondo del pallone. Bandierine biancorosse per la coreografia dei sostenitori della “Cuoio”, sciarpate bianconere e fumogeni per i rivali che hanno fatto pesare spesso la superiorità in classifica, dal punto di vista dei cori. E hanno creduto in più riprese di poter tornare a casa con i tre punti. La squadra di Claudio Targetti, infatti, è passata in vantaggio per ben due volte, ma è sempre stata raggiunta dalla formazione allenata da Andrea Cipolli, tecnico squalificato (ma vicino ai suoi ragazzi, visto che ha assistito alla gara dalla rete sotto la tribuna) e sostituito dal vice allenatore, Maurizio Bachi.
«Il pari ci serve a poco – ha detto Cipolli dopo il fischio finale – ma è stata una bella partita. Sia noi che i nostri avversari abbiamo provato a vincere e ne è venuto fuori un derby vero, davanti a una bella cornice di pubblico che testimonia l’importanza di questa sfida tra due città importanti e che si conoscono benissimo».
Un clima condito dal giusto nervosismo, tipico di una sfida che va oltre i tre punti. «Normale che in un derby qualche entrata sia più dura – ha commentato mister Targetti – ma credo che sia giusto così e non mi è sembrato di vedere cattiveria in campo. A noi interessavano i tre punti per la classifica, anche se il campanile è sacro in questo genere d’incontri. Abbiamo provato a regalare una gioia ai nostri tifosi, ma penso che anche così possono essere contenti». —
A.Q.
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