Lutto
Al Mannucci prende quota l’idea di una galleria di negozi
Il Pontedera sogna lo stadio nuovo. L’ingresso del geometra Lucchesi in società ha dato slancio al progetto: «I clienti delle attività commerciali sarebbero molti»
pontedera. Il pallone tornerà a rotolare soltanto il 20 gennaio, ma negli uffici del Pontedera si continua a lavorare. A tenere banco è la questione stadio. Perché, in gran silenzio, il progetto del club muove piccoli, ma significativi passi in avanti. La società vuole un Mannucci nuovo. Questo, ormai, lo sanno tutti. L’idea è quella di rifare completamente la tribuna coperta, arricchendola con 4500 metri quadrati sotterranei di attività commerciali, già previsti nel regolamento urbanistico del Comune.
Nel marzo scorso Marco Braccianti, titolare della Braccianti Costruzioni, azienda leader nel settore della realizzazione di opere commerciali e urbane, con sede a Vicopisano, aveva parlato con Il Tirreno esprimendo ottimismo riguardo la maxi operazione edilizia e commerciale. Oggi, a spiegare come stanno le cose, è Stefano Lucchesi, geometra di Cascina diventato da poco socio del club.
«Per costruire il nuovo stadio non ci sono problemi, le normative attuali addirittura ci agevolano. C’è un iter burocratico da percorrere, che dura circa un anno e mezzo e che stiamo completando. Ma il nodo da sciogliere è un altro». Il progetto per il nuovo stadio prevede un investimento che si aggira tra i 4 e i 6 milioni di euro.
La scommessa del Pontedera è questa: riuscire a trovare marchi della grande distribuzione e dell’abbigliamento che siano disposti a credere nell’operazione e quindi a finanziarla. «Stiamo cercando di completare l’elenco di soggetti commerciali interessati alla costruzione del nuovo stadio – dice ancora Lucchesi – diciamo che per ora siamo di poco al di sotto del 50 per cento. Pontedera offre un discreto giro di persone, e quindi di potenziali clienti, ma ha anche molte attività commerciali. Si tratta di un percorso da fare con calma, consapevoli che il nuovo stadio non è un miraggio, ma qualcosa che si può davvero concretizzare».
Nel mondo del calcio da anni, Lucchesi si è avvicinato al club granata nello scorso anno, poi ha scelto di entrare a far parte a tutti gli effetti della famiglia capitanata dal patron Paolo Boschi: «Sia chiaro – puntualizza lo stesso Lucchesi – io non sono entrato in società per fare lo stadio. Io resto al fianco del Pontedera, con o senza nuovo Mannucci. Diciamo che sto mettendo a disposizione del club le mie conoscenze in ambito immobiliare. Tutti noi vogliamo che il progetto vada in porto, anche ieri (mercoledì per chi legge, nda) ero a colloquio con un esponente del Coni per capire come poter sviluppare il progetto per il Mannucci del futuro».
L’idea del nuovo stadio, dunque, è ancora ben stampata in testa alla società granata. La missione numero uno è quella di formare un pacchetto di soggetti commerciali interessati a finanziare l’opera e disposti anche a investire nel sogno dello “stadio galleria”. Qualcosa in più di una semplice suggestione. –
Tommaso Silvi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
