Gioco
Il dg: il Pontedera quasi salvo proviamo a restare nei playoff
Paolo Giovannini fa il bilancio della prima parte di campionato e suona la carica «Sul mercato siamo pronti a intervenire per trovare un rimedio a centrocampo»
PONTEDERA. Non lo dice apertamente. E non lo dirà mai. Perché vuole tenere lo spogliatoio coi piedi per terra, il dg granata, perché non vuole caricare il gruppo di pressioni e perché crede alla superstizione. Profilo basso, ma parole pesanti. Che fanno sognare il popolo granata. Dopo il pirotecnico 3-3 con la Lucchese, arrivato in rimonta, con le reti di Serena e Mannini negli ultimi cinque minuti, e un palo clamoroso di Serena in pieno recupero che avrebbe disegnato un’impresa storica, parla il direttore generale del Pontedera, Paolo Giovannini. Di campionato e di mercato.
Con 28 punti alla fine del girone d’andata e il settimo posto in classifica, anche l’abbottonatissimo dg granata si lascia andare: «Ci mancano 10-12 punti per il raggiungimento della salvezza. Direi che l’obiettivo con ogni probabilità verrà centrato». E allora ecco che torna quella parolina che tutti sognano, ma che in pochi vogliono pronunciare nell’ambiente granata. «I playoff? Possiamo e dobbiamo tentare di rimanere tra le prime dieci formazioni della classifica. Anche se - spiega Giovannini - sarà molto difficile ripetere cinque vittorie consecutive come accaduto sul finale del girone d’andata». Al Pontedera manca ancora uno scalino per diventare grande.
«Abbiamo totalizzato una miseria di punti contro le prime sette squadre della classifica. I pari contro Novara, Pro Vercelli e Carrarese sono sicuramente positivi, anche quello col Siena, ma se vogliamo raggiungere i playoff – dice ancora Giovannini – dobbiamo fare almeno un paio di vittorie con le “big” del campionato. Io credo che Piacenza, Pro Vercelli, Arezzo, Carrarese, Entella, Pisa, Siena e Novara arriveranno tra le prime otto. Ci sono due posti liberi per inserirsi nella griglia dei playoff, e se ne vogliamo prendere uno dobbiamo imporci contro squadre di fascia alta».
Domenica alle 14,30 i granata saranno ospiti del Novara, reduce da due vittorie consecutive e senza sconfitta da sette turni. Un avversario blasonato, di quelli cui fa riferimento Paolo Giovannini quando parla di “big” del campionato. Inoltre, si avvicina l’apertura del calciomercato, il 3 gennaio. Il Pontedera non dovrebbe compiere grandi operazioni, anche se gli infortuni di Calcagni e Bruzzo rischiano di cambiare le carte in tavola.
Calcagni ha riportato una lesione muscolare, che sarà verificata meglio domani mattina e che rischia di tenerlo fuori, nella peggiore delle ipotesi, un paio di mesi. Bruzzo, invece, fa i conti con la pubalgia. Il Genoa, proprietario del cartellino del giocatore, effettuerà tutti gli esami clinici necessari per capire se il calciatore dovrà essere operato. Senza intervento il recupero avverrebbe in 25 giorni, con l’intervento, invece, Bruzzo starebbe fuori tre mesi.
«Attendiamo le risposte cliniche – conclude Giovannini – pronti a intervenire sul mercato in caso di bisogno». —
Tommaso Silvi
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