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Lupi, l’esonero di Totire non serve a rialzare la testa

Filippo Latini
Lupi, l’esonero di Totire non serve a rialzare la testa

La Kemas Lamipel perde nettamente a Livorno con coach Pagliai in panchina La società biancorossa aveva deciso l’avvicendamento dopo il ko con Spoleto

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LIVORNO. Niente spumante a Santo Stefano per la Kemas Lamipel. La formazione conciaria si arrende (3-0) nel derby di Livorno, nonostante due set giocati alla pari con il sestetto locale, targato Fonteviva.

La squadra di Santa Croce si presenta alla Bastia senza Michele Totire in panchina, sollevato dall’incarico poche ore prima del match. Al suo posto siede il vice Alessandro Pagliai, da anni nello staff del sodalizio biancorosso. Una mossa, quella della dirigenza dei Lupi, per dare una scossa alla squadra, dopo la mancata qualificazione alla Coppa Italia di serie A2.

Il sestetto di partenza della Kemas Lamipel è il solito delle ultime uscite: Acquarone e Wagner giocano in diagonale, Colli e Snippe sono gli esterni, mentre Bargi e Ferraro occupano la zona centrale. Il libero è l’altro Ferraro, Daniele. I padroni di casa rispondono con Jovanovic e De Santis in diagonale, Wojcik e Zonca (ex di turno) schiacciatori, Maccarone e Paoli centrali e Pochini in seconda linea.

Partenza sprint della Kemas Lamipel, che spinge dai nove metri e accumula subito un prezioso vantaggio (2-5). Immediata la risposta dei labronici, sospinti dal proprio pubblico (10-10). La Fonteviva allunga di nuovo sfruttando la buona vena di Zonca (15-12), ma la Kemas Lamipel non molla e pareggia i conti (20-20) grazie a Wagner ed al turno al servizio di Crò. Il finale è incandescente: la squadra di Pagliai ha due set point a disposizione, ma Livorno li annulla e conquista la frazione con una bomba di Zonca (26-24).

Nel secondo parziale, sono ancora i Lupi a partire forte (4-8). La Fonteviva, tuttavia, ritrova subito il filo del discorso e aggiusta il punteggio (12-12). Pagliai ferma il gioco, ma la corsa dei livornesi non si interrompe (18-14). Nel finale, inutile il turnover biancorosso: i padroni di casa giocano in scioltezza e volano sul 2-0 (25-18).

Nel terzo parziale, le squadre battagliano alla pari fino a metà set (11-12), poi la Kemas Lamipel cresce e trova un buon break con Wagner e Colli (15-19). Quando la frazione sembra ormai decisa, Livorno torna a spingere dai nove metri e pareggia i conti sul 21-21. Nella parte finale del set, grande equilibrio tra le due squadre. L’epilogo è ai vantaggi e il colpo del kappao è ancora dell’ex Zonca, che dai nove metri mette in ginocchio la ricezione biancorossa e sigla il definitivo 28-26.

Grande vittoria per Livorno, che di fronte ai propri tifosi riesce sempre ad esprimere una grande pallavolo. Decisamente più triste il Natale dei Lupi: l’esonero di Totire non riesce a dare la scossa sperata alla compagine conciaria. Il girone d’andata dei biancorossi, quindi, va in archivio con un settimo posto decisamente opaco, frutto di 6 vittorie ed altrettante sconfitte. Il quartetto di testa, adesso, dista 7 punti e, a tale proposito, Snippe e compagni sono chiamati a cambiare passo nella seconda parte di campionato. —

Filippo Latini

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