Gioco
La Kemas Lamipel vuole i tre punti nella supersfida contro Monini Spoleto
I santacrocesi sono sesti e gli umbri sono quarti ma solo tre punti dividono i due sestetti che dichiaratamente puntano a un campionato di alta classifica
santa croce. Supersfida al PalaParenti tra Kemas Lamipel e Monini. Oggi, alle 18, l'impianto conciario sarà teatro di quello che, senza dubbito, è il match di cartello della 12ª giornata del campionato di serie A2 di volley. I padroni di casa, allenati da Michele Totire, se la vedranno con Spoleto, una delle compagini più forti del torneo cadetto. I santacrocesi della Kemas Lamipel occupano la sesta posizione con 17 punti all'attivo, tre in meno rispetto alla formazione umbra, attualmente al quarto posto.
Al di là della minima differenza di classifica, i due sestetti hanno fatto registrare un ruolino di marcia praticamente identico, con sei vittorie e quattro sconfitte. Kemas Lamipel e Monini puntano dichiaratamente a un campionato di prima fascia, ma fino a questo momento non sono riuscite a esprimersi con continuità.
Nell'ultimo turno, ad esempio, i Lupi hanno dovuto faticare più del previsto per espugnare il parquet dell'Alessano.
«Abbiamo vinto al tiebreak – dice il palleggiatore biancorosso Alessandro Acquarone – e, come in altre occasioni, siamo cresciuti alla distanza. Oggi, con Spoleto, sarà un'altra partita dura. Se vogliamo accedere alla Coppa Italia dobbiamo vincere ad ogni costo». La gara assume ancora più interesse visto il duello ravvicinato tra Wagner e Padura Diaz, ossia gli attaccanti di riferimento delle due formazioni, sempre capaci di ottime percentuali realizzative.
Nelle file della Monini, meritano attenzione anche il giovane regista Zoppellari e il centrale francese Aguenier, senza dimenticare gli schiacciatori Rosso e Mariano. Ecco le parole di quest'ultimo: «A Santa Croce ci aspetta una sfida difficile e stimolante. Vincere da loro potrebbe darci una bella spinta a livello morale e di fiducia nelle nostre capacità».
La gara sarà diretta da Alessandro Rossi di Imperia e Simone Cavicchi di La Spezia. —
Filippo Latini
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