Gioco
Maraia: «Ci mancavano le energie Sono 3 punti non meritati per noi»
Il mister a fine gara non nasconde le difficoltà incontrate a Pistoia E adesso sarà importante recuperare in vista del prossimo match
L’ANALISI
Se la Pistoiese contestata a fine partita, ha deciso di chiudersi nel silenzio stampo, sul fronte pontederese la situazione è chiaramente ben diversa.
Diametralmente opposto, infatti, è l’umore in casa Pontedera. I tre punti del “Melani” lanciano ancora più in alto la squadra e mister Ivan Maraia celebra la forza di un gruppo che nella difficoltà ha saputo resistere, piazzando anche la stoccata decisiva nei minuti finali.
«Noi potevamo creare qualcosa solo da palla inattiva perché c’era difficoltà a creare in fase offensiva, non avevamo le energie. Tanti giocatori non erano al meglio dal punto fisico, questa cosa l’abbiamo pagata per tutta la partita. Sicuramente, nell’arco del campionato, questa è stata la gara meno bella da parte nostra. La scelta di inserire Vettori è stata importantissima: notavo difficoltà su palle alte e nella corsa lunga, lui è stato determinante negli ultimi trenta minuti».
Le grandi squadre sono quelle che non giocano bene e vincono, proprio come ha fatto il Pontedera a Pistoia. «Per noi è arrivata una vittoria che non meritavamo, come la Pistoiese non meritava la sconfitta. Di positivo ci sono i tre punti, però questa partita ci insegna che se non stai bene e non ti prepari al massimo non sempre ottieni vittorie come stavolta. Domenica abbiamo una partita importante, serve recuperare e ripartire».
Ma se Pontedera ride, Pistoia si lecca le ferite. A spiegare le ragioni del silenzio stampa e soprattutto a metterci la faccia per tutti è Federico Bargagna, responsabile dell’area tecnica: «Mi presento io per la società, per squadra e per tutti. Chiedo scusa per i risultati e per la classifica, mi scuso nei confronti della città, della tifoseria e della società. Siamo solo noi i responsabili di questa situazione, anche se ce la stiamo mettendo tutta, nonostante i grandi limiti. Volevamo scusarci perché i risultati sono estremamente negativi, questa era l’unica cosa che si sembrava giusto fare». —
Federico Guidi
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