Gioco
La Kemas Lamipel piega Reggio Emilia al quinto set dopo mille emozioni
Con un super Wagner, autore di 30 punti, i Lupi ribaltano la partita dopo aver perso le prime due frazioni contro la terza in classifica
SANTA CROCE. Pazza Santa Croce. Sotto di due set contro Reggio, il sestetto di Totire piazza una rimonta impensabile e con un Wagner fenomenale va a strappare una vittoria importantissima contro la terza della classe.
I Lupi partono con Wagner opposto ad Acquarone, Snippe e Colli in banda, Bargi e Ferrario al centro, Taliani e Andreini liberi. Risponde Reggio con Fabroni – Bellei in diagonale, Bellini e Ippolito in banda, Quarta e l’ex Benaglia al centro, Torchia libero. I primi due set parlano emiliano: la squadra di Mastrangelo guida le operazioni al servizio con Fabroni (9-6), mentre i Lupi sono molto fallosi in questo fondamentale con sette errori solo nella prima frazione. Grassano rileva Snippe ma sull’onda dei servizi di Bellei e dei muri di Benaglia la squadra conquista il primo set 25-17.
Bellei è inarrestabile o quasi anche nel secondo parziale e i tentativi della Kemas Lamipel di rientrare in partita si infrangono sul muro emiliano praticamente impeccabile. Dentro anche Miselli tra i biancorossi ma niente sembra cambiare l’inerzia del set: sul 24-17 per gli ospiti ancora un errore in battuta di Wagner concede il punto ai giallo-amaranto.
Nella terza frazione Snippe suona la carica e i conciari si portano sulla parità (15-15). Pungono i Lupi in battuta (19-16), ottimo l’apporto di Grassano in campo, finale di frazione palpitante con la Kemas che si porta sul set point (24-21) e il primo tempo di Bargi vale il 25-22.
Cresce Wagner nella quarta frazione portando avanti la squadra, Fabroni rimedia un giallo e i biancorossi conducono per 17-11. Reazione degli emiliani ma un super Wagner guida i suoi alla conquista del due pari che apre la strada al combattutissimo quinto set.
Tanti regali al servizio da una parte e dall’altra, Santa Croce non si arrende e si cambia campo sul +2 per i biancorossi con l’opposto brasiliano che si esalta (12-10), sul 14-12 Grassano batte fuori ma al secondo tentativo Wagner chiude i giochi timbrando il suo punto numero trenta per il delirio del PalaParenti. —
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