Gioco
Ponsacco, nel Chianti soltanto un inciampo da rimediare subito al Comunale col Prato
I rossoblù ancora la miglior difesa del girone con solo 9 gol incassati in 15 giornate di campionato E anche l’attacco, guidato da Brega, non è niente male
ponsacco. Ci sono almeno tre motivi per cui il Ponsacco deve archiviare il ko di domenica sul campo del San Donato e guardare avanti. Innanzitutto, la squadra di Maneschi è ancora agganciata alla parte nobile della classifica. Si è visto come nel ristretto arco di 90’, una squadra possa scendere e salire in graduatoria con grande facilità, nel bene o nel male. Ai rossoblù, nel Chianti, è andata male, ma ciò non toglie che una vittoria nel prossimo turno non possa riportare immediatamente i ragazzi di mister Maneschi in testa. In secondo luogo, la difesa.
Checché se ne dica, il Ponsacco è ancora la miglior difesa del campionato. I due gol subiti hanno portato a 9 le reti al passivo nelle prime 15 giornate: un trend niente male, eguagliato solo dal Cannara che, però, ha segnato molto meno dei rossoblù (26 contro 10). Il pacchetto arretrato della premiata ditta Colombini-Mazzanti, dunque, è ancora sinonimo di affidabilità. Infine, il rendimento casalingo, che fa ben sperare proprio in vista del match del Comunale di viale della Rimembranza di sabato.
Nella speciale classifica che tiene conto soltanto dei match disputati tra le mura amiche, il Ponsacco è in testa a 19 punti. Dietro il Tuttocuoio e, staccato di 4 punti, anche il Ghivizzano. Senza contare che, nella sconfitta con l’undici di mister Malotti, anche la sfortuna ci ha messo lo zampino. Al palo di Brega, colpito prima del rigore realizzato da Remorini, ha fatto seguito la traversa centrata da Doveri, con tanto di palla che sbatte sulla linea e torna in campo. Nessuna recriminazione banale, ma la fortuna nel calcio esiste e, talvolta, non ti sorride.
Per dimostrare che lo stop di San Donato è stato un inciampo e basta, il Ponsacco dovrà fare bottino pieno col Prato, da sempre indicato da mister Maneschi da tenere in grande considerazione, vista la rosa – importante – e il blasone – altrettanto importante. Cose che, comunque, non mancano al Ponsacco. —
Pietro Mattonai
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