Il Tirreno

Pontedera

Calcio: serie d  

Ponsacco con il San Donato sogna di fare la cinquina

Pietro Mattonai
Ponsacco con il San Donato sogna di fare la cinquina

I rossoblù affrontano una squadra «veloce e tecnica» secondo mister Maneschi Stare in testa non dev’essere un assillo. Quello fiorentino terreno quasi imbattuto 

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ponsacco. Vincere è sempre difficile. Se poi arrivi da quattro successi consecutivi, lo è ancor di più. Di mezzo ci si mettono la cabala, la legge dei grandi numeri e la voglia di tutte le altre squadre di farti lo sgambetto. Contro il San Donato (ore 14,30), il Ponsacco si presenta da capolista su un campo dove, a oggi, ha vinto soltanto il Tuttocuoio. E contro il San Donato, la passata stagione, i rossoblù videro svanire il sogno promozione.

«Sarà una bella partita contro una squadra molto veloce e molto tecnica, – spiega mister Giovanni Maneschi – ma noi siamo in salute e primi in classifica: dobbiamo avere la giusta consapevolezza». Essere in testa, però, non deve diventare un assillo. Gli occhi puntati addosso, soprattutto quelli dei neroverdi di mister Masini, non preoccupano Maneschi: il campionato, del resto, è ancora lunghissimo. «Mancano 30 partite, – continua – e il primo posto, a oggi, non vale niente: serve soltanto ad allenarsi bene e ad avere più autostima».

Un’autostima che, contro il Sangimignano, si è vista. «La squadra sta molto bene e domenica abbiamo fatto il massimo, – commenta – ma ora affrontiamo un avversario molto insidioso».

Mentre la serie D si avvia al primo giro di boa, le società iniziano a guardarsi intorno. Il calciomercato, o meglio il “mercato di riparazione” che è quello di fine anno, è già cominciato. «Per una squadra prima in classifica è sempre difficile fare mercato, – dice Maneschi – a noi manca qualcosa nella casella dei giovani e la società penso farà qualcosa». Per quanto riguarda gli over, invece, la questione è aperta. «Entrate e uscite sono da valutare, – prosegue – ma del calciomercato, sinceramente, ne parlo malvolentieri».

Ne parla, invece, il direttore sportivo Andrea Luperini, che ha l’arduo compito di dover aggiustare una macchina che sembra già perfetta. «C’è la possibilità di intervenire laddove abbiamo visto alcune lacune – specifica – e, come ha detto il mister, ci manca qualcosa al tassello dei giovani». Per il resto, il diesse non si sbilancia. «Vedremo cosa succede – conclude – ma noi dobbiamo soltanto pensare al campo».

Come detto, la corsa è ancora lunga. Il campionato rimane aperto: ma chi sono i veri avversari del Ponsacco? «Il Prato in rosa ha tanti giocatori che lo scorso anno erano in serie C – spiega Maneschi – mentre il Gavorrano non sta facendo i nostri risultati, ma può riprendersi in qualsiasi momento». Ma non solo: Pianese, Ghivizzano, Trestina, Montevarchi. Le insidie sono tante, ma la filosofia dell’allenatore rossoblù è improntata su uno schietto realismo. «Se il Ponsacco perdesse tre partite, tutti parlerebbero di un Ponsacco in crisi, che magari nemmeno riesce ad arrivare ai playoff – dice – se invece ne vinciamo tre, parliamo di una squadra imbattibile». Piedi per terra, dunque. Parola del mister. —

Pietro Mattonai

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