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Pontedera, con questa rosa è ammesso sognare

Pietro Mattonai

Dopo il match contro il Novara, e prima di quello con gli altri piemontesi del Cuneo, a impressionare è la forma fisica

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pontedera. Attendere due mesi e mezzo per Pontedera-Novara ne è valsa la pena. I granata, contro i piemontesi, hanno entusiasmato i tifosi. Forse, anche più di quando hanno sbancato il “Moccagatta” battendo la Juventus Under 23 o di quando hanno sbrigato la pratica Arzachena. Contro i gaudenziani, a Caponi & C. è mancato solo il gol per coronare una prestazione da grande squadra, come se il Pontedera fosse abituato da sempre a stare nell’alta classifica.

NESSUNA INSUFFICIENZA. Nella truppa di mister Ivan Maraia, nessuno merita l’insufficienza. Certo, c’è chi ha giocato oltre le aspettative e chi no, ma nessuno ha demeritato. Su tutti, in evidenza: Vettori e Magrini. Il centrale è un vero asso nella manica per Maraia: un giocatore d’esperienza, pronto all’uso e mai disattento. Quand’è chiamato in causa, non ne sbaglia una. Per poco, poi, non segna l’eurogol che avrebbe fatto esplodere il “Mannucci”. Magrini, poi, è un vero e proprio motore: sulla destra furoreggia come un ossesso, creando occasioni e aprendo varchi nelle maglie della difesa novarese.

FORMA E COMPATTEZZA.

A impressionare, soprattutto, è stata la forma fisica dei giocatori in maglia granata. Negli ultimi 15’ del match, il Pontedera ha chiuso ogni via d’uscita per gli ospiti, che sono rimasti schiacciati nella propria metà campo. Dimostrazione che, mister Maraia, sa come lavorare sulle gambe dei suoi. E non solo su quelle: nella prima parte del secondo tempo, quando il Novara si è fatto sotto con intensità, il Pontedera ha saputo soffrire come collettivo. Una caratteristica che hanno solo le grandi . Forse i granata non sono ancora una grande squadra. Senz’altro, però, lo sono per atteggiamento. In ogni caso il Pontedera è ottavo, a un punto da Siena e Pisa.

DI NUOVO IN CAMPO.

Domenica, a Cuneo – che dovrà con tutta probabilità recuperare il match con l’Entella, da ripetersi vista l’ammissione dell’arbitro Perenzoni del proprio errore tecnico – sarà una partita diversa dallo scorso anno che vaeva per la salvezza. Granata ora in zona playoff, i cuneesi a un punto di distanza. Tre punti porterebbero i granata a quota 20, praticamente metà della soglia stabilita dal dg Paolo Giovannini per la salvezza. Tutto questo ben prima della fine del girone d’andata.

FAR BENE PER SOGNARE.

Nei prossimi turni, con Cuneo, Pro Piacenza e Pistoiese, un Pontedera di questo spessore può portare a casa un buon bottino. Un cammino (quasi) netto darebbe al derby col Pisa, al Mannucci il 16 dicembre, un gusto del tutto particolare. —

Pietro Mattonai

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