Gioco
Riportato in vita dopo l’intervento al cuore: a 12 anni è campione europeo di karate
Capannoli, Lorenzo Romiti trionfa a Malta nella disciplina del “kata”. Sono stati i medici del Meyer a indirizzarlo alle arti marziali
CAPANNOLI. Quando Lorenzo è venuto al mondo aveva l’aorta e l’arteria polmonare invertite. Ha affrontato trasferimenti, mesi di terapia intensiva e mentre era ancora in fasce una delicatissima operazione all’Ospedale del cuore di Massa. Poi – un mese fa e 12 anni dopo l’intervento dei cardiochirurghi Bruno Murzi e Vincenzo Stefano Luisi che lo hanno fatto rinascere – è diventato campione europeo di kata, una specialità di karate che riproduce un combattimento reale contro più avversari immaginari.
«Sono complicato ma specialissimo», così il dodicenne Lorenzo Romiti si definisce. Un bambino che – sotto il consiglio dei medici del Meyer di Firenze – due anni fa insieme ai genitori Andrea Romiti e Camilla Montanelli si è presentato nella sede di Capannoli della palestra pontederese Yama Arashi, dove ha iniziato a combattere diventando prima campione italiano, poi del Vecchio continente. La gara decisiva a Malta, a fine ottobre, dove il piccolo di Ghizzano di Peccioli ha sbaragliato la concorrenza.
Una gioia immensa per babbo e mamma e per la sua maestra, Emanuela Mazziotta. «Il nostro rapporto va al di là di quello che c’è fra un’istruttrice e il suo allievo – racconta la professionista, che lavora in banca ma nel tempo libero, da ormai 18 anni, insegna arti marziali per l’associazione presieduta da Alessandro Trolese – e durante la gara sembravamo quasi fidanzati, visto che ci tenevamo per mano e mi abbracciava. La sorellina era quasi gelosa. Vederlo migliorare così tanto e velocemente mi fa immensamente piacere. È una soddisfazione che supera di gran lunga i risultati che Lorenzo ottiene sul campo, dato che si è dimostrato bravissimo».
L’inizio in palestra, però, non è stato facile. Lorenzo faceva fatica a restare in equilibrio. Oggi, invece, per due volte alla settimana si allena facendo gli stessi esercizi di tutti gli altri. E a 12 anni, dopo essere diventato cintura rossa, si prepara a partecipare ai campionati mondiali di Bratislava, in Repubblica Slovacca, in programma a giugno. «Ai compagni fa anche un sacco di dispetti», ricorda divertita la maestra Emanuela. Contentissima, e non solo per il risultato sportivo, anche la mamma del piccolo, Camilla Montanelli. «Quest’estate ce la giocheremo fino in fondo – dice – ma senza dimenticare la scuola. Anzi: noi ci teniamo che Lorenzo dia precedenza ai compiti. Frequenta la prima media. Giovedì scorso, ad esempio, non si è allenato proprio per prepararsi a una verifica. Mentre quando ha gli allenamenti, se nel pomeriggio non ci riesce, rimanda la lezione a dopo cena. Ci tiene molto a continuare il karate, visto che è uno sport in cui può esprimersi veramente bene. Ringrazio Emanuela Mazziotta perché è veramente straordinaria e anche Alessandro Trolese, il presidente della Yama Arashi di Pontedera».
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