Il Tirreno

Pontedera

serie c 

Pontedera, con l’Arzachena serve il massimo impegno

Pietro Mattonai

L’avversario odierno dei granata è reduce da quattro sconfitte consecutive  ma per Caponi e compagni sarebbe un grave errore sottovalutare l’impegno

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Appuntamento oggi alle 14, 30 allo stadio “Ettore Mannucci” per il ritorno dei granata davanti ai propri tifosi dopo il ko con l’Entella. Di scena gli smeraldini dell’Arzachena. Una nave in tempesta, quella dei sardi: dopo quella con il Novara di giovedì, sono quattro le sconfitte consecutive per la truppa di mister Mauro Giorico, che ha messo a segno, nell’arco di oltre 360’, solamente un gol. Per il Pontedera, dunque, il compito di non abbassare la guardia, perché se c’è una squadra che ha tutto da guadagnare dalla gara di oggi, quella è l’Arzachena.

IN CASA SARDA

Il clima intorno ai galluresi non è dei migliori. Il mister Giorico - che per l’occasione tornerà in panchina dopo due turni di squalifica - è in discussione ormai da qualche settimana. A complicare la vita dell’Arzachena ci si sono messe pure le assenze: Bonacquisti, infortunato, non prenderà parte al match, così come Manca, squalificato. Eppure, i rischi per il Pontedera sono tanti. Innanzitutto, la reazione della squadra di Giorico, che di fronte ai granata potrebbe tirar fuori gli artigli per dimostrare a tutti che i giochi per la salvezza sono tutt’altro che chiusi. Inoltre, come detto, l’Arzachena ha ben poco da perdere: una sconfitta al “Mannucci”, dove fino ad oggi è passata soltanto la corazzata Entella, ci può stare.

SPONDA GRANATA

A far la differenza sarà la concentrazione. Partite simili, a differenza di quelle di cartello contro Pro Vercelli, Carrarese e Virtus, non si preparano da sole. Non basta l’entusiasmo e la voglia di dimostrare, perché contro squadre come l’Arzachena le motivazioni possono mancare. E allora, a supplire, servirà la massima attenzione. Magari non sarà la partita che tutti i tifosi porteranno nel cuore e nella mente a vita, ma i tre punti, se dovessero essere conquistati, potrebbero pesare molto di più di una vittoria di prestigio con una grande squadra.

LE SCELTE DI MARAIA

Il successo del “Moccagatta” contro la Juventus Under 23 ha rivitalizzato un ambiente che, pur certo non depresso, veniva da più di un mese a secco di vittorie. Protagonisti indiscussi Tommasini e Pinzauti, che molto probabilmente torneranno ad occupare i due posti in avanti. Alle loro spalle, il classico centrocampo a cinque, perno imprescindibile della filosofia tattica di mister Ivan Maraia. Cervello pensante sarà Caponi, affiancato dai fidati scudieri Calcagni e La Vigna. Sugli esterni maglie da titolari per Mannini e Magrini. In difesa ci sarà nuovamente il più che mai consolidato trittico difensivo composto da Benedetti, Borri e Ropolo. In porta, naturalmente, Biggeri.

IL FISCHIETTO

A dirigere l’incontro sarà una terna tutta siciliana. Al signor Fabio Pirrotta, della sezione di Barcellona Pozzo di Gotto, si uniranno gli assistenti Vincenzo Madonia di Palermo e Giuseppe Trischitta di Messina. —

Pietro Mattonai

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web