Ancora super Brega per il Ponsacco in scia della leader
cannara Seconda vittoria consecutiva per il Ponsacco che dopo la manita rifilata in casa il Seravezza si ripete imponendosi 2-1 sul campo del Cannara e restando a -3 dal Tuttocuoio capolista. Le reti...
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Seconda vittoria consecutiva per il Ponsacco che dopo la manita rifilata in casa il Seravezza si ripete imponendosi 2-1 sul campo del Cannara e restando a -3 dal Tuttocuoio capolista. Le reti portano le firme di Semprini e Brega: per l’attaccante viareggino quattro gol in appena 5 giorni, testimoniano il momento d’oro che sta attraversando. Maneschi – ancora costretto a fare a mano di Doveri e Caciagli – si priva inizialmente di Vanni e Zorica, proponendo Remorini alle spalle dei due giocatori a segno. Passano pochi secondi dal calcio d’inizio e i toscani vanno già vicini al vantaggio con Mariani, protagonista di un pericoloso tiro dalla distanza. Al quarto d’ora però il gol arriva: a siglarlo è Semprini, abile a sfruttare al meglio un preciso invito dalla destra di Tazzer. Per l’attaccante giunto dal settore giovanile della Virtus Entella è la prima firma in campionato. Il Cannara non riesce a reagire con immediatezza e incisività.
Più vibrante la ripresa, con il Cannara che ristabilisce la parità al 15’ grazie all’incornata di Di Giuseppe su cross illuminante di Raccichini. Di fatto gli umbri colpiscono alla prima vera occasione. L’equilibrio comunque dura una manciata di minuti, perché al 20’ è ancora Brega a portare avanti i suoi deviando in rete un colpo di testa di Mazzanti su angolo di Mariani. Per l’attaccante viareggino – lo scorso anno al Gavorrano – è la decima rete in campionato. Si tratta di fatto dell’episodio che decide l’incontro. Perché il Cannara a quel punto si riversa in avanti alla disperata ricerca di un pari che non troverà, imbastendo un forcing generoso sì ma del tutto privo della necessaria lucidità. E così il Ponsacco ha vita tutto sommato agevole nel conservare il vantaggio seppur risicato. Maneschi inserisce in sequenza Gremigni, Vanni e Zorica, modificando in corsa il reparto d’attacco. Mutano gli uomini ma non l’atteggiamento di una squadra che con sicurezza fa scorrere i minuti, abbassando scaltramente i ritmi sino ai tre fischi di chiusura dell’arbitro. —
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