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Pontedera, se inizi a segnare puoi essere la rivelazione

PIETRO MATTONAI
Pontedera, se inizi a segnare puoi essere la rivelazione

I granata hanno fatto vedere buone cose nella prima parte di campionato Mannini e Pinzauti, però, per il momento non rispettano le attese sotto porta

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Nel trambusto dei ripescaggi in serie B che fa ormai da sottofondo alla stagione di serie C, si avvicina per il Pontedera di mister Ivan Maraia l’appuntamento con il campionato. Per i granata trasferta sul campo dei tigrotti della Pro Patria, il “Carlo Speroni” di Busto Arsizio, uno degli stadi storici del calcio italiano.

I varesotti, allenati dal mister croato Ivan Javorcic (unico allenatore straniero di tutto il gruppo A), hanno nel proprio palmares ben 14 annate in serie A, oltre a 19 in serie B. Per il Pontedera, però, nessun timore reverenziale. Innanzitutto, perché Caponi e compagni arrivano all’appuntamento con una miglior classifica: 10 punti per i granata, 7 per la Pro. Quindi, perché i granata hanno già dimostrato che, anche di fronte a squadre di una certa caratura, tutti i match vanno affrontati a viso aperto e con la voglia di vincere. Stesso discorso vale per l’ultima gara contro la Carrarese: l’approccio della formazione di Maraia è stato ineccepibile sotto il punto di vista della determinazione e della grinta. Al contrario, giocare lontano dal “Mannucci”, sin qui fortino inespugnabile per i granata, potrebbe addirittura essere un vantaggio.

La Pro Patria, in casa, fa una gran fatica a far punti: con l’eccezione della prima giornata, quando a fare da vittima sacrificale è stata la Pistoiese, nelle altre due gare disputate allo “Speroni”, i biancoblù hanno soltanto raccolto sconfitte, prima con la Pro Vercelli, poi con il Piacenza. Ciò che servirebbe però al Pontedera è centrare la porta. Un problema che ormai si trascina da qualche partita, e che ha costretto i granata a pareggiare qualche partita (vedasi quelle con la Carrarese, con la Pro Vercelli e con il Gozzano) che, con un po’ più di cattiveria sotto porta, potevano essere vinte. Sotto la lente d’ingrandimento, i due bomber dei granata. Il primo è Mannini, fermo al rigore realizzato con l’Albissola: per lui un gol in 599’ giocati in campionato. Peggio ha fatto Pinzauti, l’uomo forse più atteso là davanti tra gli attaccanti pontederesi: il classe 1994 è ancora a secco, con zero reti in 451’ disputati. A fine della passata stagione, considerando soltanto il campionato, Pinzauti ha siglato 8 reti in 1900’, ovvero una rete ogni due partite e mezzo.

La speranza, naturalmente, è che le bocche di fuoco del Pontedera tornino a ruggire. Sino a qui, la banda di Maraia ha dimostrato che il cammino, in linea con quanto di buono fatto vedere lo scorso anno, è tracciato: qualche gol in più potrebbe davvero far sognare tutti i tifosi granata. —

PIETRO MATTONAI

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