Gioco
La Lega Pro risponde al Pisa: «Vanno tutelati i club giocando»
NERAZZURRIIl Pisa si rituffa nel campionato malgrado le incertezze dovute ai mille guai del calcio italiano.I nerazzurri giocheranno la partita di domenica a Chiavari contro l’Entella con il rischio...
NERAZZURRI
Il Pisa si rituffa nel campionato malgrado le incertezze dovute ai mille guai del calcio italiano.
I nerazzurri giocheranno la partita di domenica a Chiavari contro l’Entella con il rischio che, in caso di riammissione in B dei liguri, l’incontro venga poi invalidato. Un rischio reale, visto che dopo tre giorni i nerazzurri saranno di nuovo in campo a Siena e quella che può diventare una partita fantasma rischia di condizionare l’impegno successivo in casa dei bianconeri. Il Pisa ovviamente si presenterà in campo per evitare la beffa di una penalizzazione che si porterebbe dietro per tutta la stagione.
In Liguria l’obiettivo della squadra di D'Angelo sarà quello di conquistare tre punti, ma soprattutto evitare ammonizioni ed infortuni. Fermo restando che a Chiavari scenderà in campo la miglior formazione possibile, come ribadito dal tecnico nerazzurro dopo il 3-0 in Coppa di C all'Arzachena. Il Pisa però si sta iniziando a stancare di quanto sta accadendo lontano dal campo. Al club nerazzurro non è piaciuta la lettera del vicepresidente vicario della Lega Pro, Mauro Grimaldi, indirizzata alla Virtus Entella, dove rassicura i liguri che la disputa della gara con il Pisa non pregiudica la loro eventuale riammissione al campionato di serie B. La società nerazzurra chiede rispetto e chiarezza, dopo aver ribadito da diverso tempo che questo è un campionato falsato.
Grimaldi, contattato da Il Tirreno, non ha voluto alimentare eccessive polemiche: «Conosco Giuseppe Corrado, è una persona corretta e per bene. Capisco il suo punto di vista, però dobbiamo tutelare tutti i club di serie C, non solo il Pisa. I problemi ci sono per tutte le squadre che giocheranno contro chi spera ancora di andare in B». Sulla lettera alla Virtus Entellla Grimaldi taglia corto: «Ho risposto al presidente Gozzi che ha preso atto di dover scendere in campo. Quella dei liguri è una situazione particolare, dobbiamo attendere la decisione del Tar di martedì prossimo e del Consiglio di Stato prevista per il 15 novembre». Grimaldi ribadisce l’importanza di tornare subito in campo: «Si rischia di andare per le lunghe, intanto giochiamo. Ci sono tante gare da recuperare con squadre (la Viterbese) che non sono mai scese in campo». Grimaldi vede la Lega Pro come parte lesa: «Insieme a tutte le società di C siamo vittime di una situazione non certo causata da noi. Ci siamo ritrovati a far fronte all’improvviso ad un possibile cambio di format in corsa. Il primo obiettivo è garantire il regolare svolgimento dei campionati».
Intanto anche in questa stagione 11 club di C sono stati penalizzati, 4 dei quali nel girone A, con Cuneo e Pro Piacenza che rischiano di non portare a termine la stagione. «È un problema enorme, ereditato da norme del passato - ecisa Grimaldi - Servono regole chiare da rispettare. Per questo motivo stiamo lavorando insieme al presidente Gravina alla riforma della giustizia sportiva». Quindi aumenteranno le promozioni in B? «Questa è una decisione che spetta al Consiglio federale». —
ANDREA CHIAVACCI
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