Sicurezza
Pontedera abbonato ai gol in zona Cesarini
Come altre volte nello scorso campionato, contro l’Albissola i ragazzi di Maraia hanno conquistato i tre punti nel finale
PONTEDERA
Il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Il Pontedera, contro l’Albissola, ha dimostrato ancora una volta di essere squadra da zona Cesarini. Nella passata stagione, i granata hanno segnato ben 9 reti tra l’81’ e il 90’ (più recupero). Una bella cifra, considerando soprattutto il totale delle marcature messe a segno nell’ultimo campionato: 38. Praticamente un quarto delle reti totali.
Va da sé che, spesso, sono stati gol da tre punti: come dimenticare la zampata di Pinzauti a Livorno all’86’ (0-1 per i granata), oppure il diagonale vincente di Mastrilli a Siena, addirittura al 95’ (2-3 per la banda di Maraia). E dopo appena due giornate, il Pontedera è tornato a far bottino pieno a tempo quasi scaduto. Contro i liguri di mister Fossati, però, la prestazione dei granata è stata veramente opaca: primo tempo da dimenticare e nessun tiro fino al 60’, quando ad impegnare Albertoni ci si è messo Serena, anche se con un destro che non ha creato seri problemi al portiere dei ceramisti. Non che l’Albissola avesse fatto granché, fino a quel momento, sfruttando comunque al massimo l’unica sortita difensiva. Tutto si è risolto nel finale: dopo il rigore trasformato da Mannini – primo gol in maglia granata per l’ex capitano del Pisa – è stato Paolo Ropolo a trovare l’inzuccata vincente al 90'. Corsi e ricorsi, che consegnano al Pontedera i primi tre punti stagionali. Un vero e proprio toccasana per Caponi e compagni, che possono così affrontare con maggiore serenità un weekend che si preannuncia complicato. Sì perché, al momento, non ci sono ancora certezze. Avversario dei granata sarebbe il Siena, che però rimane in bilico tra serie B e serie C. Il Tar, nella giornata di ieri, ha respinto il ricorso della Pro Vercelli, rafforzando l’ipotesi di una cadetteria che continuerà fino a fine stagione con 19 squadre. Vista l’esperienza pregressa, però, niente può essere dato per scontato: la partita del “Franchi”, a oggi, rimane ancora nell’ombra.
Dal canto suo, comunque, il Pontedera deve ritrovarsi. La vittoria con l’Albissola non può del tutto oscurare una prestazione veramente deludente sotto il punto di vista tecnico. Compito di Maraia e del suo staff sgombrare il campo da qualsiasi dubbio: il Pontedera, anche quest’anno, vuol dire la sua. —
PIETRO MATTONAI
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