Gioco
Con la Pianese Maneschi va a caccia del tris «Ho una rosa molto forte»
PONSACCO«Essere in testa alla classifica dopo due partite conta poco: ne mancano ancora tantissime». Guarda in faccia alla realtà mister Giovanni Maneschi che in vista del match del Comunale contro...
PONSACCO
«Essere in testa alla classifica dopo due partite conta poco: ne mancano ancora tantissime». Guarda in faccia alla realtà mister Giovanni Maneschi che in vista del match del Comunale contro la Pianese (in programma oggi alle 15), fa il punto della situazione del suo Ponsacco e del girone.
«Durante la stagione conta avere un bel gruppo - dice - e anche un pizzico di fortuna, che in un campionato tosto come quello di serie D non guasta mai». E neppure si nasconde, così come, del resto, fa dall’inizio del precampionato. «Abbiamo una rosa molto forte - continua - e in queste prime partite ci siamo espressi bene». Come detto, al Comunale arrivano i grossetani di mister Marco Masi. Una squadra da non sottovalutare, nonostante il ko di domenica contro il Tuttocuoio. «Ha qualità e tanti giocatori d’esperienza - spiega Maneschi - da Catanesi a Benedetti, passando per Gagliardi».
Per la serie D 2018/19, quello di oggi sarà il primo turno infrasettimanale: tre partite nel giro di una settimana, che costringeranno giocoforza i rossoblù ad adottare alcuni accorgimenti. «Anche in vista del match di domenica con lo Scandicci, potrei cambiare qualcosa nella formazione - continua - ma in ogni caso ho a disposizione una rosa molto lunga che mi permette di fare tante scelte diverse». Difficilmente, invece, cambierà il modulo: 4-3-1-2, una garanzia per mister Maneschi, che può così far coesistere due pezzi da novanta come Brega e Vanni, supportati alle spalle da Gianluca Doveri. Un reparto avanzato da far paura, soprattutto se il centravanti ex Gavorrano dovesse mantenere questo ruolino di marcia. «Cristian non vive solo per il gol, ma anche per la vittoria della squadra - commenta Maneschi - e con lui Vanni, che fa molto lavoro sporco, ad Agliana ha giocato molto bene». Ciò che è importante per l’allenatore rossoblù, però, è guardare più ai giocatori che al modulo. —
P.M.
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