La protesta
Pisa-Arezzo, l’Arena Garibaldi chiede una vera notte magica
Primo derby stagionale: i tifosi vogliono i tre punti contro una squadra ostica Acciaccati i tre registi “naturali”, D’Angelo cerca di recuperarne almeno uno
pisa
Nella passata stagione l’Arezzo contro il Pisa fece il pieno, vincendo all’Arena e poi in casa nell’ultima giornata e festeggiando così una salvezza che sembrava impensabile alla luce dei 13 punti di penalità. Stasera alle 20.45 i nerazzurri cercheranno di rifarsi intanto sul terreno amico, contando sul fatto di aver soffiato ai rivali il castigamatti con la barba più famosa del calcio mondiale, che nel doppio derby 2017-18 gonfiò pere tre volte la rete (due volte a Pisa). L’Arena presenterà come sempre un bel colpo d’occhio, e sarà derby vero anche sugli spalti perché sono in arrivo dai 200 ai 300 supporter amaranto.
Le due squadre provengono da una vittoria per 1-0 all’esordio in campionato ed hanno riposato nel weekend; i bookmakers vedono il Pisa favorito e offrono quote interessanti: per Sisal il segno 1 vale 1.80 volte la posta, la X 3.40 e la vittoria degli ospiti 4.20. La previsione è di poche reti: l’Uner 2.5 paga 1.60 e l’Over 2.20. Una quota molto alta per il 2 è quella di Unibet: 4.70. Quanto al risultato esatto, un bel 4-4 pagherebbe addirittura 350 volte la posta (il 4-3 a 210 è molto più gradito per amor di patria), il più gettonato è invece il risultato di 1-0 (pagato 5.00).
Il Pisa arriva al derby con una condizione in crescita e una consapevolezza: la capacità, dimostrata contro il Cuneo, di vincere anche le partite “sporche”, quelle in cui non si riesce a imporre il proprio gioco ma conta la concentrazione negli episodi chiave. D’Angelo però ha un dubbio grosso come un edificio al centro della mediana, perché Gucher, De Vitis e Izzillo sono in condizioni non perfette. Alle brutte, si può dirottare in quella posizione Zammarini, ma sarebbe un’extrema ratio che è meglio evitare. In difesa, Masi è un possibile titolare mentre Liotti e Meroni si giocano con le stesse chance un posto da titolare. Ma le scelte definitive saranno fatte solo dopo la rifinitura di stamani.
Il tecnico amaranto Alessandro Dal Canto è alle prese con numerose assenze: lo squalificato Belloni e gli infortunati Salifu, Zini, Burzigotti e Mosti. Il che non vuol dire arrivare all’Arena, remissivi, anzi: «Pisa - ha detto ieri ai giornalisti - come ogni grande piazza parte con l’obbligo di dover fare un grande campionato, ma in serie C ogni partita è una storia a parte. Noi stiamo sul pezzo, siamo in salute e ci siamo allenati bene: cambieremo poco rispetto alla vittoria con la Lucchese e vivremo questa trasferta con i giocatori più pronti per fare una grande partita e per cogliere il massimo risultato».
Continua il tecnico: «Siamo coscienti di incontrare una buona squadra, ma siamo altrettanto coscienti di avere le qualità per giocare una grande partita».
Stasera, però, il match winner delle ultime due sfide indosserà l’altra casacca: «Con Moscardelli – dice Alessandro Dal Canto – ho giocato insieme per una vita perché appartiene quasi della mia generazione». Fra i due corrono cinque anni.
«È un gran giocatore, ma non fa parte della mia rosa e dunque preferisco non parlare di lui. Non dobbiamo chiederci come sarebbe stato questo Arezzo se fosse rimasto: lui è del Pisa e farà quello che deve fare, mentre noi dobbiamo pensare a noi e fare al meglio delle nostre potenzialità».
Recuperato Serrotti, che giocherà alle spalle di Cutolo e Brunori o accanto a loro in un 4-3-1-2 o 4-3-3 . —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google