Il Tirreno

Pontedera

pallone nel caos 

«Class action contro Federcalcio per il rinvio di Pontedera-Novara»

A.Q.
«Class action contro Federcalcio per il rinvio di Pontedera-Novara»

Parla il titolare dell’albergo dove avrebbero dovuto soggiornare i piemontesi «Persi almeno duemila euro». Comune e società studiano la richiesta danni

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA

Il Comune e il Pontedera calcio studiano le carte e cercano un modo per capire come muoversi legalmente nei confronti della Federcalcio, dopo il rinvio della partita col Novara, a causa della vicenda legata ai ripescaggi in serie B. Ma c’è chi ha subito danni concreti da questa decisione arrivata quando mancavano poche ore all’inizio della partita. È il titolare del Pisavaldera Tower Inn, albergo lungo la Firenze-Pisa-Livorno dove avrebbe dovuto pernottare la squadra piemontese. «Sono pronto a partecipare a una class action nei confronti della Figc», dice Massimiliano Valente.

Nel suo caso il mancato guadagno è quantificabile in duemila euro. Ma a questo occorre aggiungere il fatto di aver dovuto rinunciare a gruppi più numerosi delle trentasei prenotazioni arrivate da Novara per giocatori, staff tecnico e dirigenti. «Eravamo d’accordo con la società per un pagamento di quattromila euro complessivi – racconta Valente – Stavamo aspettando il pullman della squadra quando ci hanno chiamati per informarci che sarebbero tornati indietro, visto che la partita veniva rinviata. Malgrado non abbiano soggiornato da noi, hanno pagato la metà della somma pattuita. Ma io non me la prendo con il Novara. Credo, invece, che una decisione di questo genere non possa arrivare il giorno prima di una partita, quando la macchina organizzativa è già in moto».

Del resto, le richieste della società piemontese erano state particolari: menù dedicato a sportivi, servizi adeguati per garantire la tranquillità dei giocatori. «Un servizio su cui ci stiamo specializzando – prosegue l’imprenditore – anche per offrire alle squadre un punto di riferimento per le trasferte in questa zona. E che serve all’albergo per mantenere il riempimento delle camere che cala nel weekend, considerato il fatto che la nostra clientela è legata essenzialmente al mondo del lavoro».

Nonostante questo, Valente aveva rifiutato la prenotazione di un gruppo di turisti più numeroso di quello del Novara. «Volevamo accogliere la squadra nel migliore dei modi – dice – Ma poi abbiamo subito la beffa. Se il Comune deciderà di agire legalmente, noi saremo al suo fianco».

E ci sono anche gli Ultras granata Pontedera a far sentire la loro voce in questa vicenda: «Ci prendono in giro con campionati disegnati col lapis e cancellati. Ci truffano con accordi schifosi con le televisioni, col solo obiettivo di farci spendere sempre di più per vivere la nostra passione. E poi alla prima occasione ci accusano di essere il male del calcio. Ora sta venendo fuori tutto. Ora il calcio italiano sta dimostrando ciò che è. Un insieme di persone che non sanno cosa sia l’odore del campo, l’emozione di una curva, il suono di migliaia di mani che battono insieme. Viva chi tifa, chi si innamora di un colore, chi sacrifica tempo e soldi per sostenere una maglia, una squadra, una città, un ideale». —

A.Q.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa