Italia
Pisa, caccia al giocatore che ancora manca alla rosa Ma il campionato è incerto
news NERAZZURReI nerazzurri tornano oggi al lavoro a San Piero a Grado, mentre la società si muove per identificare il profilo del difensore mancino/esterno mancino di centrocampo necessario per...
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I nerazzurri tornano oggi al lavoro a San Piero a Grado, mentre la società si muove per identificare il profilo del difensore mancino/esterno mancino di centrocampo necessario per completare la rosa.
Nei piani di mister D’Angelo, a quanto appreso dal Tirreno, non sarà comunque un titolare ma un giocatore affidabile, e che sia bravo anche a fare gruppo. Le gerarchie per la formazione di partenza sono già abbastanza definite in quasi tutti i ruoli. Oggi la squadra conoscerà anche l’ultimo acquisto agostano, il difensore centrale Alberto Masi, classe 1992, che potrebbe essere presentato fra oggi e domani. Mercoledì alle 18 è prevista un’amichevole all’Arena, ovvero un allenamento congiunto con un partner da definire (probabilmente di serie D o di Eccellenza) per mettere altri minuti nelle gambe dei giocatori e negli schemi della squadra. Quasi tutto il gruppo sarà a disposizione, a parte i difensori Brignani e Meroni, reduci da infortuni.
Dopo di che, pur continuando a lavorare, l’attenzione sarà rivolta a venerdì e del sabato. Il 7 settembre arriverà la pronuncia del Collegio di Garanzia del Coni che dirà se e quante squadre vanno ripescate in B. Ma, nel secondo caso, non necessariamente dirà quali. Il giorno dopo il presidente di Lega Pro Gabriele Gravina conta di presentare il calendario del campionato 2018-19 (ore 18, a Roma all’auditorium del Palazzo delle Esposizioni). E non è detto che si possa fare tutto senza antipatiche X nei gironi e quindi nello stesso calendario. Col rischio che si vada a un ulteriore rinvio, cosa che la Lega Pro vuole evitare visto le spese delle società per stipendi e affitti.
D’altra parte la situazione del calcio italiano è ridicola. Basti pensare alla nuova vicenda delle fideiussioni contestate – ogni anno si promette di rimediare, poi passata la festa gabbato lo santo – o all’episodio ridicolo di sabato a Cosenza dove è saltata la partita col Verona, con 10mila persone fuori dai cancelli, perché il campo non era pronto.
Scrive Mondo Ultrà: «Il problema non è il Cosenza: il problema è un sistema che, se ci allontaniamo dai lustrini dell’Allianz e di San Siro, appare allo sbando. E se pensiamo che quattro anni fa il Pisa fu escluso dalla serie B (a beneficio del Vicenza) perché mancavano le certificazioni delle lampadine lo sconcerto lascia spazio a sentimenti peggiori». —
ANTONIO SCUGLIA
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