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La carica di Maraia: «Ho una squadra di lavoratori»

La carica di Maraia: «Ho una squadra di lavoratori»

Il mister esalta l’atteggiamento dei suoi: «Non sbaglieremo la partenza in campionato, si respira uno spirito che mi piace»

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PONTEDERA

Competitivo, affamato, giovane ed esperto allo stesso tempo. Mister Ivan Maraia si gode il suo Pontedera e lo difende da chi, delle amichevoli estive, guarda solo il risultato. Sabato col Ghiviborgo (serie D) è finita 1-1.

«Credo che sia sbagliato giudicare la squadra dal risultato finale. Abbiamo fatto un grande allenamento, contro un bell’avversario. A me i ragazzi sono piaciuti molto dal punto di vista dell’atteggiamento, sempre propositivo, mentre sono piaciuti meno - prosegue Maraia - per ciò che riguarda la concentrazione nell’arco della partita. Abbiamo subìto gol su una nostra disattenzione, e non è la prima volta che accade. Sicuramente lavoreremo su questo aspetto, perché mostriamo delle debolezze».

Il bicchiere, comunque, è mezzo pieno. E la soddisfazione di Maraia viene tutta fuori quando parla di ciò che più lo ha colpito della sua squadra. «I ragazzi hanno tutti una grande voglia di giocare, di mettersi in evidenza, di recitare un ruolo da protagonisti. A me questa cosa piace da morire, perché vedo in loro la voglia di lavorare, di stare sul campo, di imparare». L’impressione è che il Pontedera abbia allungato la rosa rispetto alle ultime stagioni, con più alternative a disposizione dell’allenatore.

«Ci sono tanti giovani che hanno già almeno un campionato di C o D sulle spalle, che sanno cosa vuol dire giocare con i grandi. Questo è fondamentale - dice Maraia - e sicuramente ci aiuterà a fare bene». E Maraia? Com’è cambiato rispetto a un anno fa, quando si apprestava a vivere la sua prima stagione sulla panchina di una squadra di calcio professionistico?

«La scorsa annata mi è servita per avere maggiore consapevolezza delle mie forze, per imparare a gestire i momenti difficili. Quando iniziammo il campionato con due punti nelle prime sette partite io stavo male. Vedevo una squadra che non assorbiva i miei concetti, mi sentivo addosso l’intera responsabilità di quel momento. Quest’anno voglio una partenza diversa, e sono sicuro che sarà così. La squadra - conclude Ivan Maraia - ha tutto un altro spirito rispetto a un anno fa». —

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