Toscana
Restyling dell’Arena tutti i documenti chiesti dalla conferenza istruttoria comunale
Dallo scorso marzo sono stati indicati alla società Dea Capital gli adempimenti necessari a far procedere l’iter per mobilità, infrastrutture ed ambiente
PISA
A che punto si trova l’iter per il progetto di restyling dell’Arena? Più o meno a quello pre-elezioni. Dunque, la situazione è quella che aveva già illustrato l’allora assessora all’urbanistica Ylenia Zambito ad un seminario dedicato alla valorizzazione degli impianti sportivi. Oltre all’alienazione dello stadio (fatta), si indicavano tra i principali passaggi da compiere la variante urbanistica e la contestuale procedura di Valutazione ambientale strategica (Vas). Per la quale, come hanno spiegato gli assessori Dringoli e Latrofa, servono i documenti che Dea Capital e Pisa Sc devono ancora fornire al Comune.
Quali documenti? L’elenco è piuttosto lungo ed è quello uscito dalla conferenza istruttoria comunale dello scorso marzo. Ad esempio, l’Ufficio Mobilità ha chiesto, tra l’altro, il progetto di riqualificazione di via Rindi per migliorare in termini di pedonalità e ciclabilità il collegamento dello stadio con il parcheggio di via Pietrasantina. Inoltre la pianificazione dei sistemi di protezione del quartiere dall’afflusso delle auto dei non residenti in coincidenza degli eventi dello stadio, con l’istituzione di una Ztl protetta anche con l’ausilio di nuove tecnologie. Un’altra pianificazione richiesta è quella relativa agli interventi sul trasporto collettivo, comprensivo del servizio navette con i parcheggi scambiatori.
Oltre agli atti richiesti dall’Ufficio Urbanistica (in particolare per la Vas), ci sono quelli necessari all’Ufficio Infrastrutture come l’approvazione da parte di Acque Spa del progetto riguardante la rete idrica e gli scarichi. Tra le richiese dell’Ufficio Ambiente, la previsione di un sistema di autoprotezione che, a seguito di allerta Arno, interdica l’agibilità dello stadio con conseguente avviso ai fruitori dell’infrastruttura a carico del gestore, ma anche la predisposizione di una valutazione d’impatto acustico e una per l’impatto sanitario. —
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