La protesta
Mister Maraia scalda la macchina granata e riparte dalle certezze
Pressing e ripartenze, sarà una squadra da battaglia Domani alle 16 amichevole al Mannucci col Montecatini
PONTEDERA
Si avvicina l’inizio del campionato, fissato per il 16 settembre. E il Pontedera scalda i motori. C’è voglia di vedere all’opera Caponi e compagni, autori di un precampionato brillante, ma ancora mai sottoposti a un test ufficiale, fatta eccezione per il primo turno di Coppa Italia, perso ai rigori contro la corazzata Ternana. Di certo c’è che mister Ivan Maraia ripartirà dalla certezza del sistema di gioco, un 3-5-2 che, però, potrebbe mutare definitivamente in 3-5-1-1, considerato che Mannini agirà alle spalle di Pinzauti, col compito di servirlo sulla corsa e indovinare i suoi tagli nel cuore della difesa avversaria.
L’altro punto fermo è l’atteggiamento mentale. Maraia vuole una squadra che attacca il portatore di palla avversario, che non fa ragionare l’altra squadra, ma al tempo stesso che non si sbilancia e che non presta esageratamente il fianco.
La fase offensiva sarà fatta soprattutto di ripartenze e trasmissione in verticale, in modo da innescare uno dei due punti di riferimento offensivi, delegati ad attaccare e a osservare i movimenti d’inserimento dei due interni di centrocampo, e dei due esterni, che spesso e volentieri, nel sistema di gioco adottato dal Pontedera, specie in contropiede, diventano due attaccanti aggiunti.
E poi c’è l’aspetto mentale. A detta di chi lo spogliatoio lo vive tutti i giorni, anche Caponi e Vettori lo hanno confermato di recente, attraverso le pagine del Tirreno, il clima che si respira in casa granata è di quelli che fanno ben sperare. Nervi distesi, intesa collettiva e tanta voglia di disputare un campionato senza patemi. Magari, chissà, arricchirlo anche con qualche soddisfazione inaspettata, come i playoff. Un cammino che, però, dovrà essere accompagnato dal pubblico. Per questo la società ha messo in vendita a soli 50 euro l’abbonamento per il settore di gradinata.
L’intenzione è quella di proseguire, e accelerare, il processo di riavvicinamento della città alla squadra e al Pontedera, spezzato bruscamente all’epoca tempestosa a cavallo tra la fine degli anni Novanta e l’inizio del Duemila. Un rapporto da ricucire, anzi, da ricreare. La strada è lunga ma la società sembra aver imboccato la strada giusta. Intanto, domani alle 16 il Pontedera tornerà in campo al Mannucci contro il Montecatini, formazione che disputerà il prossimo campionato di Eccellenza. —
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