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Il Pontedera crede in Pinzauti e la punta ha fiducia nei granata

Il Pontedera crede in Pinzauti e la punta ha fiducia nei granata

Reciproci apprezzamenti per l’uomo che il dg Giovannini considera incedibile «Con Daniele Mannini mi trovo benissimo, sarebbe impossibile altrimenti»

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Nell'estate di due anni fa si preparava ad affrontare il suo quarto campionato consecutivo in serie D. Sempre con la maglia del Jolly Montemurlo: 21 partite e 10 reti nella prima parte di stagione. A gennaio 2017 Lorenzo Pinzauti viene prelevato dal Tuttocuoio, in C. Quindi, nel mercato estivo dell'anno scorso, l'arrivo a Pontedera. Nell'attacco granata figurano due nomi pesanti come Grassi e Pesenti, ma “Il Pinza” non molla. L'infortunio di Grassi e l'addio nella finestra invernale di trattative di Pesenti consegnano al centravanti fiorentino classe 1994 la possibilità di diventare protagonista. Cattiveria agonistica, fiato da vendere e gol: Pinzauti ne segna otto in 31 gare di campionato e uno in Coppa Italia. Su di lui parte il valzer delle indiscrezioni. Carpi e Pro Vercelli sono le più nominate.

Ma il direttore generale Paolo Giovannini lo considera incedibile, salvo una maxi offerta. Lorenzo Pinzauti è rimasto alla corte di mister Ivan Maraia. E quella che sta per iniziare, per lui, potrebbe essere la stagione della consacrazione. Pressione sulle spalle? Zero. Lo dice senza troppi giri di parole. «Sento che l'ambiente si aspetta molto da me, ma non la vivo come una pressione, anzi, è uno stimolo. Sapere che la società e i tifosi credono in me mi dà carica, non mi fa paura». Poche parole, concetti asciutti.

Pinzauti non è un calciatore da copertina. E va diritto al punto anche quando ripercorre gli ultimi mesi, quelli in cui il suo nome ha viaggiato a tutta birra nel mondo del calciomercato. «Non sono mai stato vicino a lasciare Pontedera. A me non è mai stata presentata alcuna offerta concreta. Ho sentito anche io molte voci – racconta Pinzauti – ma si trattava soltanto di gossip». Dalla serie D ai professionisti. Con la solita fame di gol. E da questa stagione con un compagno di reparto di lusso, Daniele Mannini. «Trovarsi male con lui è impossibile. Ha doti tecniche al di sopra della categoria, è completo, sa fare tutto. Sono contento di giocare insieme – continua l'attaccante granata – e non vedo l'ora di iniziare. Questi continui rinvii della partenza del campionato sono fastidiosi, perché abbiamo tutti voglia di giocare. Sicuramente l'attesa sta facendo salire la carica nello spogliatoio, e questo è un bene».

Giovane, organizzato, spensierato. Il solito Pontedera, figlio di una filosofia societaria che mette il bilancio e la valorizzazione dei giovani al primo posto e che, in un calcio costellato di club che chiudono la saracinesca, si candida a diventare un modello universale. Ma i granata potrebbero avere un'arma in più rispetto al passato. «La compattezza del gruppo – rivela Pinzauti – perché ci siamo trovati bene da subito e l'affiatamento è cresciuto velocemente. Tra di noi c'è grande sintonia, dentro e fuori dal campo». Poi, “Il Pinza” parla del giocatore, tra gli ultimi arrivati, che lo ha impressionato di più, Alessio Benedetti. «L'anno scorso a Carrara non ha trovato moltissimo spazio, quindi non lo conoscevo bene. Sa farsi sentire, ha buon tempismo». Schietto. Così è Lorenzo Pinzauti. Anche quando, in conclusione, dichiara il suo obiettivo e quello del Pontedera per la stagione che sta per iniziare:«Voglio andare in doppia cifra, e con la squadra vogliamo ottenere almeno un punto in più dello scorso campionato». —



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