Italia
L’ex dirigente del Fabbrica replica ai “malpensanti” ed è pronto a un’assemblea
fabbrica di peccioliLa retrocessione del Fabbrica in Seconda categoria e le dichiarazioni in fase di presentazione della prossima stagione da parte dei dirigenti attuali ha scatenato la replica di un...
fabbrica di peccioli
La retrocessione del Fabbrica in Seconda categoria e le dichiarazioni in fase di presentazione della prossima stagione da parte dei dirigenti attuali ha scatenato la replica di un consigliere della vecchia gestione, Michele Barsottini, uscito «dal consiglio il primo maggio scorso».
Secondo Barsottini si dà rilevanza, nell’articolo, ai fatti negativi del campionato scorso, finito con la retrocessione, «alludendo a responsabilità date a staff tecnico, calciatori e dirigenti che avrebbero abbandonato la società polemicamente. Chi la pensa così è totalmente disinformato in quanto lo scorso anno non faceva parte della società, (se pur stato interpellato per farne parte) oppure, cosa per me molto più credibile, è stato informato male».
E spezza una lancia a favore dello staff tecnico e dei calciatori che «per tutta l’annata hanno lavorato in un clima non adatto, oltre al fatto che calciatori usciti dalla rosa anzitempo, insieme a numerosi infortuni, non sono mai stati rimpiazzati adeguatamente». E quando si citano i dirigenti andati via polemicamente «si punta il dito sul sottoscritto naturalmente, sugli ex consiglieri Piero Bigazzi e Daniele Montagnani, sull’ex ds Maurizio Marchetti, messo in discussione e criticato già all’inizio del suo operato, ignorandone il lavoro svolto in fase di preparazione al campionato anche in termini economici».
Per Barsottini «le nostre intenzioni erano quelle di dare una mano, strutturare la società con la massima trasparenza, in modo da recepire maggiori adesioni, e casomai iniziare un percorso collaborativo con l’altra realtà di calcio a Fabbrica, gli Amatori. A garanzia del progetto che volevamo sviluppare eravamo pronti a impegnarci anche in termini di responsabilità economiche caricandoci di un passivo societario a noi non riconducibile».
E considerata la vastità dell’argomento, Barsottini e gli altri sono disponibili qualora la Usd Fabbrica sia d’accordo e lo ritenga necessario, ad «avere un chiarimento pubblico alla presenza del maggior numero di sportivi». —
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