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Mister Maraia vuole vedere a che punto sono i granata

PIETRO MATTONAI
Mister Maraia vuole vedere a che punto sono i granata

Stasera al Mannucci (ore 20.45) appuntamento sempre intrigante con il Livorno Il tecnico: «Questo caldo non aiuta nessuno». Vettori e Mannini sulla via giusta

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PONTEDERA

Match da tappeto rosso quello di stasera al Mannucci: alle 20,45 i granata di mister Ivan Maraia ospitano il Livorno neopromosso in serie B, e guidato dalla bandiera amaranto per eccellenza Cristiano Lucarelli. Una sfida sempre intrigante, quella tra Pontedera e Livorno, che nella stagione appena conclusa ha dato vita, tra andata e ritorno, a due gare da ricordare. La prima, tra le mura amiche del Mannucci, si concluse per 3-2 in favore dei labronici che, con una tripletta di Murilo, riuscirono a ribaltare nel quarto d’ora finale il doppio vantaggio dei padroni di casa. Al ritorno, però, i granata si presero la loro rivincita: al Picchi, un Pontedera corsaro, grazie al gol di Lorenzo Pinzauti, espugnò il campo della prima della classe.

Stasera, però, sarà “soltanto” un’amichevole, anche se di lusso. Nessun punto in palio, ma qualche indicazione dalla squadra, dopo la buona prestazione in Coppa Italia e la fine del ritiro, mister Maraia se l’aspetta lo stesso. «Domani sera (oggi, ndr) mi piacerebbe vedere qualcosa in più – spiega – anche se bisogna considerare la fase delicata che le squadre attraversano in questo periodo». Il Pontedera, del resto, ha appena concluso la preparazione atletica, e i carichi di lavoro cominciano a farsi sentire. «E con essi – continua – arrivano anche i primi acciacchi».

Il clima, poi, non aiuta. «Non è certo una giustificazione, vale per tutti – commenta – ma giocare con queste temperature è veramente faticoso». Rispetto alle partite con la rappresentativa dei calciatori senza contratto e quella con l’Aglianese, stavolta i ragazzi di mister Maraia scenderanno in campo la sera, confidando in un clima più mite. «Speriamo che la differenza di orario e il fatto di giocare sul nostro campo possano darci una mano, – continua – contro un avversario con cui è sempre un piacere confrontarsi».

Una battuta, poi, su due protagonisti del ritiro appena concluso: Federico Vettori e Daniele Mannini. Per il difensore classe 1982 quella dello scorso anno sembrava essere l’ultima stagione. Ma la caparbietà e la voglia di lottare lo hanno portato nuovamente in ritiro con i compagni di squadra. «Si sta allenando bene – commenta Maraia – addirittura meglio di quanto si poteva pensare dopo il brutto infortunio della scorsa stagione». Mannini, invece, arrivato dopo il colpo dell’estate targato Paolo Giovannini, si è inserito immediatamente nello spogliatoio granata. «È stato molto semplice per lui – continua – ha un carattere molto aperto e si è calato subito nella nostra mentalità». Anche per l’ex capitano del Pisa, comunque, i carichi di lavoro stanno iniziando a fari sentire.

«Come per tutti gli altri giocatori – conclude Maraia – anche per lui è arrivata la stanchezza, soprattutto perché anche in allenamento spinge sempre al massimo». —

PIETRO MATTONAI

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