Il Tirreno

Pontedera

Il personaggio sotto ai riflettori: l’ariete  che fa felici i tifosi nerazzurri 

“Barba” Moscardelli ha già in mano le chiavi dell’attacco

MASSIMO BERUTTO

il debutto okEsordio ufficiale con doppietta, anzi tripletta, considerando la trasformazione del rigore. Davide Moscardelli per ragioni anagrafiche non può permettersi di perdere tempo, ma un tale...

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il debutto ok

Esordio ufficiale con doppietta, anzi tripletta, considerando la trasformazione del rigore. Davide Moscardelli per ragioni anagrafiche non può permettersi di perdere tempo, ma un tale debutto-sprint poteva essere solo il più ambizioso dei suoi sogni. Tre gol da ex alla Triestina, dove ha militato dal 2003 al 2005, hanno condito una prestazione di grande dinamismo, spesso fra le linee di attacco e centrocampo, a servizio della squadra.

DA PISA A PISA

All’Arena Garibaldi la punta nata in Belgio riparte da dove aveva lasciato, con due firme su azione all’attivo, iniziando a saldare i conti lasciati in sospeso da rivale. Pensandoci bene, il barbuto bomber aveva segnato il suo ultimo gol ufficiale al Pisa, conquistando la salvezza ad Arezzo, e adesso per il Pisa ha iniziato alla grande l’annata. Come a dicembre Massimo Pavanel, ex allenatore amaranto, ha assistito all’Arena ad una ripetuta performance realizzativa dell’ex bolognese, che però stavolta... non era un suo giocatore.

FRA NEGRO E MASUCCI

In quel Pisa – Arezzo 2-3 si sbloccò Maikol Negro, subentrando come è accaduto contro la Triestina. Che la presenza di Moscardelli gli porti bene? Di sicuro vale il viceversa, perché il capitano ha siglato subito dopo l’ingresso della punta pugliese, che ha partecipato all’azione. Idem in occasione del secondo centro del numero 9. Negro ha poi trasformato il rigore decisivo. Il legame fra Moscardelli e Negro forse è anche di “cuore” , perché il primo è stato bomber del Lecce, formazione della città natale del secondo. Assai meno brillante l’abbinamento fra “Mosca” e Masucci, anche se bisogna sottolineare che non solo l’ex Entella, ma ancheGucher, Di Quinzio e Lisi, hanno stentato nella prima frazione, emergendo prepotentemente alla distanza. Negro ha risposto bene alla prova della Coppa Italia, esattamente come fece un anno fa contro il Varese. L’approccio al campionato fu però meno pimpante. Sul calcio d’agosto conviene sospendere il giudizio.

PENDOLINI SULLE FASCE

A ispirare Moscardelli sono stati soprattutto i cross, che lo hanno pescato nell’area di rigore. Sulle corsie laterali troviamo i giocatori più avanti nella condizione, come Zammarini che ha confermato di avere gamba anche per fare l’esterno. Di Quinzio, finalmente nel ruolo che voleva (mezzala in un centrocampo a 5), ha innescato la seconda incornata del capitano. Lisi da parte sua si è confermato una forza della natura, ma deve disciplinarsi. —

MASSIMO BERUTTO



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