Il Tirreno

Pontedera

il personaggio sotto ai riflettori 

Da Navacchio a Philadelphia la notte magica di Favilli

DARIO PELLEGRINI
Da Navacchio a Philadelphia la notte magica di Favilli

L’attaccante 21enne “sbocciato” nelle giovanili dello Zambra è stato l’autore dei due splendidi gol con cui la Juventus ha battuto il Bayern Monaco nella ICC

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CASCINA . Segnare è un’arte: per cui non fa differenza giocare sul campo di Navacchio oppure nell’International Championship Cup, una specie di Champions League estiva a cui partecipano le squadre più forti d’Europa. Per certi calciatori conta solo far gol.

È la descrizione perfetta del 21enne pisano Andrea Favilli che nella notte italiana tra il 25 e il 26 luglio, pomeriggio a Philadelphia, negli Usa, ha messo a segno una fantastica doppietta con la maglia della Juventus contro il Bayern Monaco (ne parliamo nello Sport nazionale). Ma da dove nasce il talento di uno dei più grandi prospetti del calcio italiano? Ce lo spiega Giuliano Nardi, direttore sportivo dello Zambra. «Andrea è cresciuto qui da noi - dice - quando io ero responsabile del settore giovanile. Da subito ha mostrato le sue grandi capacità in fase realizzativa: non è un caso se fin dai 6 anni il suo ruolo è stato sempre quello del centravanti». L’attaccante juventino perciò ha sempre mostrato una predisposizione a segnare e per questo motivo i suoi gol non sono mai passati inosservati. «Quando aveva 16 anni il Pisa si è interessato alle prestazioni del giocatore - continua il ds dello Zambra - Sennonché un giorno fui avvicinato da Alessandro Doga e Claudio Frangioni che al tempo erano, rispettivamente, responsabile del settore giovanile e responsabile degli osservatori del Livorno. Raccontai loro che il ragazzo aveva già effettuato provini per grandi squadre come Milan e Inter e che era in procinto di firmare per il Pisa. Loro a questo punto furono bravi a convincere la famiglia del giocatore a effettuare una prova per la società amaranto. Da lì in poi tutto andò per il verso giusto ed è iniziata la sua storia».

Una favola che poi ha spiccato il volo anche oltre Toscana: sono cronache recenti i 20 gol segnati nella Primavera juventina del 2016 col relativo esordio in prima squadra. Pur avendo fatto amicizia con molti componenti della rosa di Massimiliano Allegri, su tutti si segnala una grande ammirazione per lui da parte di Alvaro Morata, Favilli si è trasferito per un biennio all’Ascoli dove ha sfornato sempre ottime prestazioni. Nonostante tutti gli spostamenti però il bomber toscano ha sempre mantenuto un forte legame con la propria terra: testimonianza più evidente è la lunga storia con la fidanzata Lucrezia Bottai, pisana come lui.

A ogni modo la nuova esperienza bianconera non sembra essere destinata a durare a lungo: secondo quanto affermato anche da mister Massimiliano Allegri il ragazzo sembra essere promesso sposo del Genoa. La società di Enrico Preziosi infatti sembra aver bruciato la concorrenza di Udinese e Sampdoria mettendo sul piatto 8 milioni di euro per assicurarselo. Dal canto proprio la Juventus si è riservata un diritto di riacquisto volto a non perdere il pieno controllo sul giocatore. Piccola curiosità: quando il 7 febbraio del 2016 Gigi Buffon chiese ai compagni di buttare fuori la palla per permettere l’esordio di Favilli in Serie A, il capitano bianconero fece un grosso favore pure allo Zambra. In virtù delle regole vigenti nella Fifa la società cascinese beneficiò di un corrispettivo economico in qualità di “premio carriera” per aver scoperto e formato il ragazzo. —

DARIO PELLEGRINI.

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