Gioco
Stasera il faccia a faccia tra i tifosi e la società al centro sportivo Oltrera
In programma alle 21 l’incontro pubblico col patron Boschi Insieme a lui il dg Paolo Giovannini e Filippo Tagliagambe
PONTEDERA. La filastrocca estiva del calcio italiano non cambia. Ogni anno i vertici del pallone promettono massimo rigore e controlli serrati, ma finisce sempre allo stesso modo. Molte, probabilmente troppe, società di calcio, tra serie B e C, navigano in acque torbide.
C’è chi rischia addirittura di non iscriversi, e chi è riuscito a farlo ma ha di fronte a sé un futuro pieno di interrogativi. Non è il caso del Pontedera, che dopo aver completato l’iter per l’iscrizione al prossimo campionato, ora rilancia con una mossa tutta trasparenza e genuinità.
Stasera alle 21, al centro sportivo Oltrera, la società incontrerà i tifosi. Un faccia a faccia pubblico, senza linee guida e senza “argomenti da non toccare”.
Gli sportivi granata potranno chiedere di tutto e di più ai rappresentanti della società: il direttore generale Paolo Giovannini, il patron Paolo Boschi e il socio Filippo Tagliagambe.
«Siamo felici di inaugurare un momento così, basato sulla dimensione vera del calcio pontederese, che va avanti con chiarezza e onestà nei confronti di chi sostiene la maglia granata. Parleremo con la nostra gente – dice Tagliagambe – pronti a dare qualsiasi tipo di spiegazione».
E non solo, perché l’occasione sarà quella buona anche per far sbocciare idee legate al marketing del club, a iniziative promozionali per garantire sempre un buon afflusso di pubblico al Mannucci e qualsiasi altro tipo di proposta. «Confidiamo nella massima partecipazione da parte della gente. Questa iniziativa ha senso se è partecipata, altrimenti perde di valore. E noi – prosegue Tagliagambe – non vogliamo che questo accada».
Anche perché, nelle intenzioni della società, c’è anche quella di continuare a fare altre assemblee pubbliche nel corso del campionato.
«Potremmo rifarla a novembre – dice ancora Tagliagambe – magari per tracciare un primo bilancio sulla stagione». Pontedera, dunque, si conferma “un’isola felice, come la definiscono i calciatori che hanno indossato la maglia granata negli ultimi anni, i dirigenti avversari che hanno conosciuto la realtà pontederese e molti appassionati di Serie C.
Il “modello Pontedera” si amplia con un altro capitolo. Quello legato al rapporto tra società, staff tecnico e tifosi, che il club vuole mantenere il più chiaro possibile. –
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