Gioco
Pontedera, sulla destra arriva Andrea Magrini pendolino “gigante”
L’ingaggio dell’esterno alto quasi 2 metri dipende dal Cesena Giorni decisivi per l’ufficialità di Luca Zamparo dal Cuneo
PONTEDERA. L’esterno destro di centrocampo per il Pontedera della prossima stagione è Andrea Magrini. C’è un’intesa di massima col calciatore e con il suo agente, Alberto Bergonzi, lo stesso che portò in granata Enrico Pezzi, ma c’è da aspettare il Cesena. Il club romagnolo sta attraversando un periodo molto delicato, con l’iscrizione alla serie B in forte dubbio e un futuro pieno di punti interrogativi.
Se il calcio a Cesena finirà, Magrini con ogni probabilità diventerà un calciatore del Pontedera. Fisico statuario, quasi 2 metri d’altezza, Magrini nell’ultima stagione ha collezionato 31 presenze col Ravenna, in Serie C. Da un gigante all’altro. Perché prima della fine della settimana arriverà in granata anche Luca Zamparo, attaccante classe 1994 che il Cuneo dovrebbe lasciar partire direzione Valdera, nonostante il contratto fino al 2019. Il club piemontese ha subìto un cambio di presidenza, ma questo non dovrebbe in alcun modo frenare o, peggio ancora, far sfumare la trattativa.
Settimana decisiva anche per gli arrivi di Edoardo Sarri, portiere classe 1999 della Fiorentina, e di Jacopo Giuliani, esterno sinistro, anche lui del 1999, in prestito dallo Spezia. A centrocampo, per il momento, la situazione è in fase di stallo. Gargiulo continua a trattare con la Salernitana, ma non ci sono aggiornamenti.
Il Pontedera ha intenzione di cederlo per non tenerlo nella prossima stagione in scadenza di contratto. Chiacchiere in corso anche per Calcagni, che piace alla Ternana e ad altri top club di Serie C. Il direttore generale Paolo Giovannini, dunque, ha già messo in archivio una bella fetta della rosa da consegnare a mister Ivan Maraia. Mancano ancora alcuni giocatori, per esempio un altro difensore, un altro esterno destro e il quarto attaccante, ma l’ossatura è stata già sistemata.
Questo a conferma del lavoro certosino del dg del Pontedera, che in ogni stagione riesce a mettere le mani sui migliori giovani nel panorama nazionale.
Un modo di fare calcio, quello del club granata, che in tempi di squadre che non si iscrivono o che spariscono dal mondo del pallone sommerse dai debiti, appare come quello di riferimento per riuscire a fare calcio senza venire ingoiati dalle perdite di bilancio. –
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