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Frare, tira aria di addio «In granata sono rinato»

Frare, tira aria di addio «In granata sono rinato»

Il difensore scuola Parma a un passo dall’approdo al Padova in Serie B «Ringrazio il dg Giovannini per avermi dato fiducia dopo due anni difficili»

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PONTEDERA. «Sono sereno, consapevole di aver dato il massimo. Se ci sarà la possibilità di compiere un salto professionale sarò ben felice di farlo, altrimenti non sarà un dramma». Domenico Frare è il manifesto della tranquillità. Mentre attorno a lui si fanno sempre più insistenti le voci di un passaggio al Padova, col Livorno che tenta il colpaccio in extremis, il difensore del Pontedera, classe 1996, mostra una calma quasi surreale.

La storia di Frare è una di quelle che andrebbe fatta leggere ai bambini nella scuole. Perché insegna a non mollare mai. Dopo essere cresciuto nel settore giovanile del Parma, Frare è arrivato al Tuttocuoio nell’estate del 2015. A Ponte a Egola è rimasto per due stagioni, collezionando la miseria di 11 presenze, 9 da titolare. Poi il passaggio a Pontedera e la svolta: 32 gettoni, sempre titolare, e anche 2 gol. Che differenza c’è tra il Frare di oggi e quello di ieri? «Sono più maturo, meno emotivo e ho acquisito piena consapevolezza della mia forza. So che devo migliorare molto – dice il difensore - la strada è ancora lunga, ma ora credo di più in me stesso». Pontedera, dunque, si conferma trampolino di lancio per i giovani calciatori. «Il direttore generale Paolo Giovannini ha creduto molto in me – spiega ancora Frare - perché arrivavo da due annate difficili e lui ha avuto il coraggio di mettermi al centro del progetto. Vestire la maglia granata è stata la scelta giusta, che rifarei altre mille volte».

Con ogni probabilità Frare lascerà Pontedera nel giro di alcune settimane. E lo farà garantendo una sostanziosa entrata nelle casse del club. Il suo passaggio al Padova sembra davvero a un passo dalla definizione, ma lui non si scompone: «Il mio procuratore si sta occupando del mio futuro, io per il momento sono all’oscuro di tutto. Vediamo quello che succederà e quali saranno le proposte - conclude Frare - dopodiché prenderò la mia decisione».

Tommaso Silvi

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