Italia
Vettori, dall’addio al calcio all’ottavo anno nel Pontedera
Il centrale difensivo si racconta dopo il recupero dall’operazione al menisco. E dice la sua sul mercato «Frare ha fatto una grande stagione. Grassi si sente ancora decisivo, credevo trovasse l’accordo col club»
PONTEDERA. Quattro, anche cinque di ore di allenamento. Tre volte alla settimana. Per tornare a guidare la difesa granata. Per dimostrare che 36 anni non sono troppi per rinascere e lasciarsi alle spalle dolori e operazioni, panchine e strani pensieri. Come quello che ha attraversato la testa di Federico Vettori pochi mesi fa, quando il ginocchio sinistro non gli dava pace.
«Sto valutando l’addio al calcio», aveva raccontato al giornale Il Tirreno il centrale classe 1982. Poi l’intervento chirurgico a Firenze, la rimozione di un frammento del menisco che si era staccato dalla sede originale e dava fastidio durante la corsa. E una speranza. Di poter rimandare l’addio al calcio. Oggi Vettori sta bene, «anche meglio del previsto – racconta – e questo mi fa ben sperare. Il dolore al ginocchio è sparito, anche se il vero test sarà quello del campo». E, all’orizzonte, c’è l’ottava stagione consecutiva con la maglia del Pontedera.
Di giocatori, “Il Guerriero”, ne ha visti passare parecchi dallo spogliatoio del Mannucci. E soprattutto ha assistito all’esplosione dei molti giovani lanciati nel grande calcio dal direttore generale Paolo Giovannini. E nei giorni in cui Padova e Livorno si contendono Domenico Frare, Vettori dice la sua proprio sul compagno di reparto classe 1996: «Ha fatto una grande stagione, ma deve ancora crescere molto. Il direttore saprà sicuramente trovare la soluzione migliore, per lui e per la società. Giovannini non è il tipo che pensa solo ai soldi, lui prima di tutto fa il bene dei ragazzi. Questa è la sua qualità migliore».
Estate di partenze, come sempre in casa Pontedera, ma anche di divorzi. La storia d’amore con Gigio Grassi è finita. Vettori non se lo aspettava: «C’è un grande rapporto tra lui e il direttore, credevo arrivassero a un accordo. Gigio vuole giocare, si sente ancora decisivo nonostante i 35 anni d’età e ha posto delle condizioni che, evidentemente, il club non ha accettato. Non credo che il problema sia il rapporto con mister Maraia, Gigio vuole sentirsi al centro di un progetto, perché è convinto di essere ancora nel pieno della carriera. Ognuno fa la sue scelte – dice Vettori – e lui ha fatto la sua».
Tra i gioielli granata che piacciono in serie B c’è Lorenzo Pinzauti. Lui non ha fretta di lasciare il Mannucci, il Pontedera non ne ha di cederlo. Ma da un momento all’altro potrebbe arrivare una super offerta. Di quelle a cui non si può dire di no. «Farebbe bene a restare un altro anno a Pontedera, a vivere una stagione da protagonista. Ma anche in questo caso ho piena fiducia nel direttore, lui sa cosa è giusto fare. Io Lorenzo lo vorrei un’altra stagione – conclude Federico Vettori – perché è forte e per noi è sicuramente un valore aggiunto».
Tommaso Silvi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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