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Pontedera: pazza idea Dell’Agnello per l’attacco

Pontedera: pazza idea Dell’Agnello per l’attacco

Il centravanti 26enne ex Inter ha un altro anno di contratto con il Livorno ed è reduce dalla brillante stagione con la maglia del Cuneo: 32 presenze, 8 gol

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PONTEDERA . “Mister X” potrebbe avere un nome: Simone Dell’Agnello. Gioiello della Primavera dell’Inter, promessa del Livorno. Sfortunato, ma determinato a riprendersi quello che gli infortuni gli hanno tolto. Il profilo ideale per il direttore generale granata Paolo Giovannini, che sulla voglia di rilanciarsi di Dell’Agnello costruirebbe l’attacco di mister Ivan Maraia.

Indizi. Dell’Agnello non è una certezza, ma il risultato dell’incrocio di una serie di elementi certi che si conoscono riguardo il prossimo centravanti del Pontedera. Non è un giocatore d’esperienza, ma neppure un giovane. Primo centro: il bomber del Cuneo, otto reti nella stagione appena conclusa coi piemontesi, ha 26 anni. Classe 1992. Il secondo indizio dice che il futuro numero 9 del Pontedera ha ancora un anno di contratto col suo club. E anche qui tutto torna: Simone Dell’Agnello è legato al Livorno fino al giugno 2019. La linea di Giovannini, inoltre, è quella di ingaggiare un giocatore con grande “fame”. E Pazienza se il nome non farà saltare di gioia i tifosi, ma la storia di Pesenti, acquistato nell’estate scorsa e fuggito a gennaio dopo la maxi offerta del Piacenza, insegna che i calciatori “affermati” sono anche quelli più a rischio in termini di presenza. Da un momento all’altro può arrivare un top club e portarli via.

Progetto. Su Simone Dell’Agnello potrebbe essere costruito un progetto importante. Perché se il calciatore riuscisse a liberarsi dal Livorno, legandosi al Pontedera, una sua eventuale esplosione frutterebbe molto denaro al club del presidente Paolo Boschi. Dell’Agnello è uno di quei treni che passano una volta ogni cent’anni. Ha potenzialità da gran giocatore, viene da una stagione positiva e ha voglia di giocare. E segnare. Oltretutto è in scadenza di contratto.

Predestinato. Nel 2011 ha vinto il Torneo di Viareggio da protagonista con la maglia dell’Inter. Poi l’inizio dell’incubo: tre infortuni al crociato e una serie di complicazioni l’hanno portato a giocare in B, con il Livorno, e in C, con Sudtirol, Barletta e Savona, sempre a singhiozzo. A Cuneo è arrivata la rinascita, con 32 presenze e la salvezza agguantata ai playout contro il Gavorrano. Dell’Agnello in questi giorni si trova in vacanza, mentre il suo procuratore, Vincenzo Rispoli, getta acqua sul fuoco: «Simone ha fatto un’ottima stagione e ha bisogno di mettere ancora partite nelle gambe e di fare gol. È un profilo interessante, ma ha ancora un anno di contratto col Livorno. Dal Pontedera, per il momento, non ho ricevuto alcuna chiamata». Poi un complimento a Giovannini: «Se penserà a Simone sicuramente si farà vivo. È uno che quando vuole una cosa si mette subito in moto per prendersela, con lui ho da poco chiuso l’arrivo in granata di Bruzzo dal Genoa».

Tommaso Silvi

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