Il Tirreno

Pontedera

Pisa, stretta finale per le decisioni sul futuro

Pisa, stretta finale per le decisioni sul futuro

Attesa a giorni la conferenza stampa del club. Lisuzzo a fine contratto, si discute sul possibile rinnovo  

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Questa settimana dovrebbe essere decisiva per il futuro del Pisa. La società non apre bocca dall’eliminazione ai playoff con la Viterbese e i tifosi attendono la conferenza stampa annunciata da Giovanni Corrado, che potrebbe tenersi entro venerdì.

Il club sta programmando il futuro lontano da Pisa, tra Milano e Bergamo dove il presidente Giuseppe Corrado ha parlato col patron Enzo Ricci e col vice presidente Vittorio Calissi, il quale vorrebbe cambiare i responsabili dell’area tecnica dopo i risultati poco soddisfacenti. Prima di rilanciare le ambizioni bisogna sistemare i bilanci. L’eredità del passato resta pesante visto che il club si trova ancora a far fronte a debiti e contratti lunghi maturati fin dal 2013.

Nessun disimpegno, ma è possibile che si vada incontro ad un ridimensionamento sul mercato, cosa piuttosto normale visto che nella passata stagione almeno 3, 5 milioni di euro sono andati via per gli stipendi dei giocatori. Eusepi ha un contratto fino al 2021 e guadagna 220mila euro a stagione, il più pagato della rosa, ma anche giocatori con esperienza in categoria superiore come ad esempio Gaetano Masucci e Maikol Negro (190mila euro) e Robert Gucher (170mila) percepiscono ingaggi non certo da serie C. Il Pisa ha speso tanto e ha sempre pagato con puntualità tutti gli stipendi ma non ha raccolto niente in base alle ambizioni. Adesso bisogna capire di quanto sarà ridotto il budget di spesa, perché si può comunque costruire una squadra importante cercando di far cassa con quei giocatori che non rientrano più nel progetto e partendo da alcune conferme per poi andare in cerca di giocatori di categoria piuttosto esperti.

Allenatore e diesse. Per capire che Pisa sarà tutto ruota intorno alle eventuali conferme dell’allenatore Mario Petrone e del diesse Raffaele Ferrara. Petrone difficilmente accetterà di allenare una squadra meno competitiva e ha chiesto garanzie a Giuseppe Corrado. Le distanze però non riguardano solo questo aspetto: il tecnico napoletano ha chiesto un biennale, mentre il club ha proposto un contratto di un anno. Memore del fatto che in 18 mesi di vita sono stati già cambiati quattro allenatori, più o meno con il medesimo copione, con Gautieri e Pazienza ancora a libro paga. Non tutte le colpe sono degli allenatori: i primi ad essere finiti nell’occhio del ciclone dei tifosi, ma anche di Calissi, sono Giovanni Corrado e Raffaele Ferrara. Per la gestione del calciomercato ma anche per la scarsa comunicazione con la piazza. Ferrara potrebbe anche esser confermato dal patron Ricci, ma anche lui sta riflettendo se fare un passo indietro o meno.

Mercato. Anche qui è tutto da decifrare e siamo sempre al tempo delle classiche voci di corridoio. Intanto torneranno a Pisa tutti quei giocatori in prestito tra i quali il portiere Cardelli dalla Casertana e il centrocampista Zammarini che si è messo in evidenza con la maglia del Pordenone, impegnato nel suo vero ruolo.

Verranno salutati senza troppi rimpianti Maza, Ferrante, Setola e Cagnano, arrivati tutti a gennaio con la formula del prestito secco. Difficilmente saranno riscattati il portiere Petkovic dal Carpi e Filippini dalla Lazio, mentre l’unico con il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno è Andrea Lisuzzo che a breve si incontrerà con la società. Dopo quella data si inizierà a discutere il rinnovo con quei giocatori con il contratto fino al 2019: Mannini, Birindelli, Ingrosso, Maltese, Sabotic, Giannone, Di Quinzio e Negro. Gli ultimi due hanno richieste rispettivamente da Monza e Catanzaro ma non è scontato che la società voglia privarsene.

Andrea Chiavacci

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa