Gioco
Tuttocuoio salvo, da decidere il futuro di mister Mezzanotti
PONTE A EGOLA. Domenica il Tuttocuoio ha ottenuto la salvezza sul campo della Correggese, chiudendo una stagione complicata sotto ogni punto di vista. Una partita, ma anche e soprattutto una lotta....
PONTE A EGOLA. Domenica il Tuttocuoio ha ottenuto la salvezza sul campo della Correggese, chiudendo una stagione complicata sotto ogni punto di vista.
Una partita, ma anche e soprattutto una lotta. Almeno a giudicare dalle decisioni del giudice sportivo: 700 euro di multa alla società «per avere i propri sostenitori in campo avverso introdotto e utilizzato - si legge nel bollettino - due fumogeni nel settore a essi riservato. Inoltre, al termine della gara, alcuni tesserati non identificati, danneggiavano la rete di recinzione del recinto di gioco. Si fa obbligo di risarcire i danni se richiesti e documentati». Per la stessa partita, inflitti anche due settimane di inibizione alla presidentessa Paola Coia, «per avere, in occasione di una rimessa laterale, spintonato un calciatore avversario», e un’ammonizione nei confronti di mister Davide Mezzanotti, allontanato dal terreno di gioco dal direttore di gara. None è tutto. Il club è stato multato anche di 800 euro dopo la gara del 29 aprile pareggiata contro il Vigor Carpaneto con la seguente motivazione «Per avere propri sostenitori, al termine della gara, rivolto espressioni offensive ed intimidatorie all'indirizzo della terna arbitrale e dei componenti la squadra avversaria». Da adesso in avanti la presidentessa Paola Coia, come riferito nei giorni scorsi, cercherà di trovare nel comprensorio un contributo per poter affrontare con maggiore serenità la stagione ventura.
Cominciano a circolare intanto le prime voci sul tecnico Davide Mezzanotti, c'è chi parla di separazione molto probabile fra la società fra i pontaegolesi e il tecnico. A riguardo la presidentessa Paola Coia dichiara: «Con Mezzanotti ci incontreremo a breve e ci confronteremo, non è escluso che lui per il lavoro compiuto possa avere offerte di squadre che possano essere più in alto della nostra».
Stefano Scarpetti
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