Gioco
Il futuro e la storia Tutto in 90 minuti
Pontedera a Viterbo (ore 19) per il primo turno dei playoff
PONTEDERA. Di cose ne sono state dette tante. Ricordi, sogni, speranze e grida di battaglia. Oggi, finalmente, tocca al rettangolo verde. L’attesa è finita. Il Pontedera scende in campo a Viterbo per giocarsi quella pagina di storia che nessuno mai è riuscito a scrivere in 106 anni di storia del club. Fischio d’inizio alle 19. Una data, e un orario, non certo comodi per i sostenitori granata, che comunque saranno presenti nel settore ospiti del Rocchi. Oggi dal Mannucci partirà un pullman più alcuni mezzi privati. La voglia di vivere un sogno, per molti, è valsa un permesso dalla giornata di lavoro. Il regolamento? Semplice. Il Pontedera deve vincere al termine dei novanta minuti, altrimenti avventura finita e festa della Viterbese. Difficile? Si, senza dubbio. Ma l’ambiente è carico. E la conferma arriva dalle parole del direttore generale Paolo Giovannini.
Sempre più in alto. Come di consueto è stato a stretto contatto con la squadra per tutta la settimana. Ha visto gli allenamenti, ha scrutato i volti dei ragazzi, ha annusato l’atmosfera alla ricerca di segnali positivi. Il morale è quello giusto, la condizione atletica anche. «Il gruppo si è allenato a un grande livello - spiega Giovannini - e il mister ha potuto contare su tutti gli elementi della rosa. Arriviamo alla sfida con una buona gamba e con tanta voglia di fare bene». Statista, attento osservatore e lontano dai facili entusiasmi, Giovannini prosegue: «Sicuramente stiamo parlando di un’impresa complicata, ma la squadra nelle partite da dentro o fuori ha sempre dimostrato carattere e solidità. Abbiamo raggiunto la semifinale di Coppa Italia e siamo stati eliminati ai rigori dall’Alessandria, senza mai perdere, dato che andata e ritorno sono terminate sullo 0-0. Spero che la squadra ripeta un’altra bella prestazione».
Esperienza. La formazione favorita, comunque, resta la Viterbese. Ed è proprio Giovannini a puntualizzarlo: «Giocano in casa, hanno due risultati su tre a disposizione e hanno una rosa tecnicamente superiore alla nostra. I giocatori della Viterbese hanno grande esperienza, in molti sono abituati a giocare partite importanti. Noi - va avanti il dg - potremmo pagare la gioventù. Per non farlo dobbiamo prestare la massima attenzione a ogni situazione». Il Pontedera può contare su una spina dorsale esperta: Rossini in retroguardia, Caponi in mezzo al campo e Grassi in attacco. A loro spetta il compito di dare linfa ed equilibrio al carattere del collettivo.
Lavagna tattica. Attenzione. Mister Ivan Maraia potrebbe cambiare atteggiamento tattico. Nella grafica troverete il classico 3-5-2, ma non è da escludere un colpo di scena. Per arginare il punto forte dei laziali. «La Viterbese è molto forte sugli esterni. Sabato scorso - spiega Giovannini – siamo andati spesso in difficoltà sulla copertura delle fasce quando ci attaccavano. Il mister in settimana ha studiato una soluzione per risolvere il problema». Ma la truppa di Sottili ha anche dei punti deboli: «Nella prima mezz’ora della partita di sabato abbiamo visto che siamo arrivati molte volte al tiro coi centrocampisti. Non ci era mai successo durante la stagione contro le squadre di alta classifica. La coperta è corta. Loro sono bravi sugli esterni, ma concedono qualcosina nel mezzo. Dovremo essere bravi -continua Giovannini - a sfruttare quest’aspetto e fare male al nostro avversario non appena ci sarà l’occasione». Infine, Giovannini, dedica un pensiero ai tifosi che saranno a Viterbo: «Sono fantastici, si meritano una giornata da ricordare. Noi ci crediamo, e sono sicuro che ci credono anche loro».
Tommaso Silvi
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