Toscana
Il Tuttocuoio è salvo ma il futuro è incerto
PONTE A EGOLA. Il Tuttocuoio ha ottenuto la salvezza nella maniera più complicata, andando a vincere in rimonta sul campo della Correggese e condannando gli emiliani alla retrocessione in Eccellenza....
PONTE A EGOLA. Il Tuttocuoio ha ottenuto la salvezza nella maniera più complicata, andando a vincere in rimonta sul campo della Correggese e condannando gli emiliani alla retrocessione in Eccellenza. I neroverdi hanno mostrato quel carattere e quella determinazione, che erano forse mancati in alcune circostanze impedendo il raggiungimento dell’obiettivo-salvezza con qualche domenica di anticipo.
Riuscire a capovolgere lo svantaggio arrivato in apertura del confronto testimonia la volontà ferrea dei neroverdi di evitare i playout, e soprattutto nella seconda fase del confronto la squadra ha preso le redini del gioco andando a ottenere la rete decisiva a quattro minuti dal termine. «Vedendo la rifinitura sabato e dopo aver parlato con la squadra e mister Mezzanotti ero sicura che avremmo vinto. La scelta del ritiro si è rivelata azzeccata - dice la presidentessa Paola Coia - e il tecnico li ha caricati nel modo giusto. Questo risultato conferma le qualità morali della squadra che non ha mai mollato e ha raggiunto con merito l’obiettivo del mantenimento della categoria». Adesso è tempo di staccare la spina per qualche giorno, anche perché questo finale di campionato è stato stressante per tutti. «Ci prenderemo una settimana di riposo, poi dovremo valutare attentamente da quali basi partire. Chiederò un incontro al sindaco di San Miniato per vedere se gli imprenditori del comprensorio hanno intenzione di collaborare e dare una mano. Dico chiaramente che in queste condizioni, lascio la società, se invece qualcuno vuole aiutare per mantenere la società in quarta serie sono disponibile. Un anno così ci può stare, ma io ho dato dimostrazione di essere affidabile e spero che qualcuno possa fornire il suo contributo, la metà di quello che veniva fornito in serie C sarebbe già importante. Sento dire che ci sono imprenditori di Ponte a Egola interessati a rilevare la società, per me non ci sono problemi e sono disponibile a venderla».
Stefano Scarpetti
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